Monica71 wrote:
Il peggio è stato che dato che una mia amica aveva perso il secondo bambino e una mi aveva detto non potevi perderlo tu al posto suo! Si è scusata subito dopo ma sul momento ci sono rimasta malissimo.
minchia
Ruggero 8 maggio 2004,Dario 14 maggio 2007,Irene 17 dicembre 2010 [SIGPIC][/SIGPIC]
Quando sei nato non puoi piu' nasconderti
e quando sei genitore ancora meno
Quoto e mi associo al tuo senso di tristezza!
Oggi già al secondo - se non hai debitamente lasciato passare un bel pò di differenza con il primo - ti guardano manco fossi una marziana.
Quando ho comunicato di aspettare il secondo (e Cri aveva appena 1 anno e mezzo), una parente di mio marito mi chiese:"sietre contenti?", dando per scontato che fosse capitato e che avessimo comunque accolto con gioia la notizia!
Anche mia zia ha storto un pò la bocca facendomi osservare cvhe mio figlio era ancora piccolo (cverto, perché io che sono la mamma nno me ne ero accorta).
Una mia amica ha spalancato la bocca e ha detto. "Di nuovo??????"
E non parliamo degli sguardi della gente che incrocio per strada e che mi osservano alle prese con un duenne (che spesso devo prendere in braccio) ed un pancione bello evidente: non si pronunciano perché non mi conoscono, ma con l'espressione del volto sono fin troppo eloquenti, tra lo stupore e la commiserazione, del tipo "guarda questa, con un bambino così piccolo ne và a fare un'altro!"
Sono sguardi decisamente molto diversi da quelli che incrociavo quando ero incinta di Cri, o adesso quando non sono con il piccolo al seguito!
Non oso neppure immaginare quello che potrebbero dire o pensare con un terzo.
Purtroppo sono dell'idea che viviamo in una società eccessivamente conformista e convenzionalista, in cui si è giudicati "normali" solo se si rientra in modelli standardizzati, e la tristezza è che si è messo nel calderone anche ciò che nulla dovrebbe avere a che fare con calcoli e fredde programmazioni, come il desiderio di maternità (che, poi, per carità, spesso si è "costretti" a fare, ma che sono e rimangono quelle delle forzature o dei compromessi a cui razionalmente si deve cedere).
Oggi, per nno essere guardata "di sbiego" devi diventare mamma non prima dei 30 anni, avere al massimo due figli, e distanziarli ad almeno 3/4 anni di differenza in modo da poterli "gestire" senza impazzire.
se si esce fuori dagli schemi o "ti è capitato" o "sei un'incosciente".
madda77 wrote:
Oggi, per nno essere guardata "di sbiego" devi diventare mamma non prima dei 30 anni, avere al massimo due figli, e distanziarli ad almeno 3/4 anni di differenza in modo da poterli "gestire" senza impazzire.
se si esce fuori dagli schemi o "ti è capitato" o "sei un'incosciente".
Beh, però non generalizziamo troppo, eh.....ci sono opinioni "preconcette" socialmente consolidate radicalmente opposte rispetto, per esempio, a questa (evidenziata).
Il punto è che a proposito di figli ognuno mette bocca secondo la sua testa e con saccenza!!!! Chissà poi perché!?
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Tartarughino 2 Ottobre 2007[/font][font=&]
[/font][font=&]Torello 27 Giugno 2010
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[font=&]Le mamme e i papà sono felicissimi di spalmarsi addosso i figli, di farseli dormire vicino, di allattarli a richiesta(...) i bambini, sentendosi più sicuri, piangono meno e si costruiscono un'immagine del mondo più serena. Li cercano e li coccolano gratis, prima ancora che il bambino ne faccia richiesta frignando.[/font]
[font=&](da Io Mi Svezzo Da Solo - L. Piermarini)[/font]
[font=&]L'adulto passa accanto a questo mistico amore senza riconoscerlo: ma badate, quel piccino che vi ama crescerà e scomparirà. Chi vi amerà come lui? Chi vi chiamerà andando a letto, dicendo affettuosamente -Stai qui con me-, anziché con indifferenza -Buonanotte-? Chi desidererà altrettanto ardentemente starci vicino mentre mangiamo, soltanto per guardarci? Noi ci difendiamo da quell'amore e non ne troveremo mai un altro uguale![/font]
[font=&](da Il Segreto dell'Infanzia M. Montessori)[/font]