Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.
Ipomea wrote:
Alla domanda "vorresti andare a catechismo" spiegandogli che potrebbe essere sia un divertimento che un impegno, ha risposto "mio cugino dice che è una barba mortale, ma io a gesù voglio bene, poi si gli dispiace che non ci vado" (e si capisce come le fantastiche etiche religiose siano entrate già nei suoi ragionamenti)!
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Io spero che sia solo che lo consideri "un amico" e che quindi sia per quello che presume si offenda e he non gli abbiano già instillato il senso di colpa del non santificare le feste.
Ma chi gli ha parlato così di Gesù?Solo a scuola?
Le preghiere le sa?
ma vostro figlio avrà una famiglia con senso critico come valore aggiunto
e per quanto il mondo sia pieno di bigotti, voi non lo siete e potrete fare da contrappeso
ho amici che vivono in città piccole, molti di loro hanno fatto somministrare ai figli tutti i sacramenti perchè altrimenti "sarebbero stati gli unici"
per me questo sarebbe un grosso problema ma voi non siete ostili e magari lui sarà fortunato
comunque quella frase su gesù è inascoltabile, l'anno scorso la maestra di religione della materna aveva fatto intendere ai bambini che solo i bravi facevano religione.
quando l'ho saputo ne ho parlato subito con le maestre, dicendo che capivo che le parole scappano, ma a queste andava posto rimedio. sono state molto gentili e hanno agito subito.
se mio figlio tornasse a casa da catechismo o da religione e riportasse una frase del genere, non riuscirei a tacere
"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi, può essere conosciuto, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere. della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita" E. Berlinguer
Anch'io temo le frasi buttate lì così, e benché mi fidi tantissimo della nostra maestra (la quale vorrenen lapo a religione proprio per il suo senso critico) ho comunque paura di tutto quel senso di colpa e di paura di cui è permeato l'insegnamento della religione cattolica.
Ad esempio dovesse imparare le preghiere mi verrebbe una sincope.