senso di integrazione

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veruz
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Post by veruz »

Vi ho lette care amiche e ho pensato che..
mi mancano anche solo dei periodi in cu iavverto questo senso di integrazione che io possa riconsocere e definire come tali.
Non ambisco naturalmente al raggiungimento una volta per tutte di questa condizione, non lo ritngo possibile nè auspicabile.

Ho attraversato periodi quelli sì, di esaltazione(più che di accettazione)del mio essere abitata da mille sfumature, da anime diverse, dal riconscermi sull'orlo della scissione ma coi piedi sufficientemente ancorati a terra, periodi con lo sfondo dai colori accesi, di intenso fermento fisico e intellettuale, di troppa audacia perchè durassero a lungo, quasi dei passaggi all'atto con conseguente giustificazione poetica..

I momenti come quello attuale, in cui vivo una scissione(mamma/lavoro) chiara, riconoscibile, nominabile e condivisibile con molte altre persone riportano a galla il vecchio motivo della mia vita: essere qui fisicamente ma altrove con tutto il testo di me stessa.

Eppure una differenza la devo riconoscere:
oggi sento che il mio desiderio(stare a casa ancora un pò e andarmene da questa città) per quanto ossessivo e totalizzante è in pien oaccordo con il resto di me stessa e farebbe,credo, bene anche ad altri, mio figlio e mio marito.
Ecco perchè non mi faccio una ragione id questo mio quotidiano uscire di casa, lasciandomi alle spalle le occasioni tra le più importnati per me e mio figlio, per andare in un posto verso il quale nutro sempre più perplessità.

Ho vogli di quel filo rosso, anche sottile, che io possa ogni tanto tornare a tenere tre le dita, specialmente nei momenti di buio.
Certamente ho un serio problema coi distacchi, specialmente da parti di me stessa.

ma al di là del pretesto della dimensione critica che attraverso oggi, è come se avvertissi che il rischio che corro è quello di procedere per tappe fatte di crisi-interruzioni-nuovi inizi piuttosto che momenti di decostruzione alternati ad altri di costruzione o ri-costruzione.
Tappe che non hanno poi momenti di reale integrazione o forse sono io che non riesco ad indivduare questi momenti, ecco vorrei imparare a fare questo..

Se poi penso che non ho una fede a cui appigliarmi mi gira ancor più la testa..
Soglia: oh, pensa che è, per due che si amano
logorare un po’ la propria soglia di casa già alquanto consunta,
anche loro, dopo dei tanti di prima,
e prima di quelli di dopo… leggermente.

Rainer Maria Rilke, Elegie Duinesi



Giovanni 9.12.2009
Aspetto una bambina da 35 settimane.



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