Posted: Tue Aug 09, 2011 2:41 pm
ok ci si prova allora...Azur wrote:per fortuna è arrivata Polly che è un'esperta a spiegarti per bene ;D
io ho solo letto Genitori efficaci un paio di volte, quindi non lo conosco particolarmente, ma quel che mi è "rimasto" dalla semplice lettura mi è stato comunque molto utile.
Una cosa che (non so se a ragione o a tortocatalogo come similgordoniana e che funzionava (e funziona) quasi sempre ad esempio è partire dal descrivere le mie emozioni/condizioni per chiedere aiuto proprio a lui/loro, tipo:
"Oggi sono veramente molto stanca/nervosa/in ritardo/ecc per cui non riesco a sopportare grida/litigi/disordine/ecc. Ho davvero bisogno che mi facciate un favore e mi aiutiate a xxxx/yyyy"
Ho visto che l'importante è farlo in modo molto esplicito (sia lo spiegare come mi sento, sia soprattutto il definire esattamente quello che voglio da loro).
(e naturalmente essere espliciti è tanto più importante - in termini di risultato e di efficacia- quanto più sono piccoli, adesso che hanno 7 e 11 anni mi posso permettere ovviamente comunicazioni più stringate che vengono comprese lo stesso)
Un'altra cosa (forse ;D) similgordoniana che funzionava molto con Lucas quando era piccolo e in preda alle sue "crisi" era il convalidare le sue emozioni, offrendogli le parole per esprimerle e/e ripetendo ed elaborando quello che diceva lui.
Ad esempio: grida, strilli, cose buttate, "sei cattiva" e "non sono più il tuo bambino" (che era il suo massimo insulto preferito ;D)
Se, dopo averlo lasciato fisicamente sfogare un po' (prima non c'era modo, peggioravo solo le cose), lo tenevo stretto abbracciandolo e gli dicevo una cosa tipo "sei arrabbiato con la mamma" "sei davvero arrabbiato" "sei arrabbiato perché non ti ho lasciato fare xy" oppure da un'angolazione leggermente diversa "avresti voluto fare xy" o "ti sarebbe piaciuto fare x e stai male perché non puoi" (ovvio e lapalissiano), a volte era sufficiente per smontare il peggio della crisi e finire in coccole e abbracci.
Un po' come se il fatto che il messaggio fosse effettivamente stato recepito lo tranquillizzasse, anche se xy continuava a non poterlo fare.