Alcolismo, brutta bestia!

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val3nt1na
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Post by val3nt1na »

Lelia wrote:Monica scusami, ma tu e i tuoi figli non siete vittime "indirettamente". Siete vittime direttissimamente, c'è fior fiore di letteratura scientifica sui rapporti con un partner alcolizzato, e sulle conseguenze sui figli, che ci sono SEMPRE, anche se il genitore non alcolizzato fa del suo meglio.
.
Giusto stamattina a mio marito dicevo che ogni volta che sto con mio padre, anche ora che sono 7 anni che non beve, che non ha più dato di matto, ecco...anche ora che ho 40 anni....io tremo.

quel poco tempo che passiamo insieme io vivo nel terrore.
respiro male, ho l'ansia che per una sciocchezza comincino le urla.
non gli lasco nemmeno i bambini, eppure è completamente guarito.
non andiamo mai al ristorante perchè ho paura, come quando ero bambina.

ma quando si vive l'infanzia nel terrore non se ne esce mica con la buona volontà.
non basta.

non puoi permettere che i tuoi bambini vivano così, i bambini assorbono ogni sfumatura e rimangono segnati.
scusa la durezza, ma è un discorso fresco di stamattina che ancora mi toglie il respiro.

Monica, ti abbraccio.
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Alessandra_Rotondi
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Post by Alessandra_Rotondi »

Il punto centrale mi sembra in questo momento il cominciare a pensare che questa situazione NON E’ SENZA USCITA. Un uscita c’è. Lei la vede? E’ percorribile? E’ sostenibile?
Non deve rispondere a me, ma a se stessa. Per iniziare a fare un percorso psicologico anche personale che la porta a valutare se così può andare avanti oppure no e scorgere una via d’uscita. Parlo di percorso perché so che è molto difficile. Ma non impossibile.
Innanzitutto il problema deve “esistere” e non deve essere qualcosa con cui si può anche convivere.
Poi se “esiste” ed è, come sembra, significativo allora lei potrà chiedere veramente aiuto ai suoi familiari o a persone vicine a lei. Non accennare. Chiedere. E poi ancora chiedere aiuto ai servizi del territorio. (Sert, Associazioni competenti in questo ambito) che in primis le possono offrire un sostegno e orientarla nel percorso.
E allora brava, bravissima ad averne parlato qui con noi. Un primo passo nel DIRE che il problema c’è e che fa star male.
Poi vorrei anche dire brave a tutte le altre mamme che così generosamente hanno “raccontato” e “abbracciato”. Credo che le Storie da voi raccontate siano preziosissime perché mettono in luce i pensieri e la sofferenza dei figli, cosa che potrà essere molto utile a Lelia.
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Lelia
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Post by Lelia »

Alessandra_Rotondi wrote:Poi vorrei anche dire brave a tutte le altre mamme che così generosamente hanno “raccontato” e “abbracciato”. Credo che le Storie da voi raccontate siano preziosissime perché mettono in luce i pensieri e la sofferenza dei figli, cosa che potrà essere molto utile a Lelia.
Mi scusi dottoressa, non ho capito quest'ultimo passaggio del tuo discorso. Cos'è che potrà essere molto utile a me?
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But if you can't handle me at my worst, then you sure as hell don't deserve me at my best.
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