Lelia wrote:Io sapevo che esiste anche la bulimia senza compensazione, ovvero senza vomito auto provocato.
La compensazione nella bulimia può assumere forme diverse (restrizione alimentare, cioè "dieta" più o meno rigida, lassativi/vomito/diuretici, o attività fisica eccessiva).
Esiste poi un altro disturbo alimentare, l'overeating, che è caratterizzato da un abuso in eccesso dell'alimentazione (secondo modalità diverse: "crisi" tipo quelle descritte in questo post, oppure costante "spiluccare" o altro ancora),
senza vere e proprie forme di compensazione.
mammaXL wrote:non devi trovarla tu, devi farla trovare qualcuno di competente, che analizzi tutta la situazione e ti dia spunti concreti su cui lavorare.
se ci pensi, dare la responsabilità della cosa a un medico vuol dire toglierti grossa parte del peso. Sta a lui trovare una soluzione che funzioni e soprattutto tararla sulle tue esigenze.
quoto fortemente.
Il problema più diffuso secondo me è che si sottovalutano tantissimo tutte le forme di disturbo dell'alimentazione, soprattutto quando il soggetto è normopeso o comunque non è lontano da esserlo.
"Tutti mangiano quando sono nervosi", e simili.
Sono frasi pericolose, perché è facilissimo nascondersi dietro di esse per lungo, lungo tempo.
E più si avanza, più è difficile tornare indietro.
laste wrote:mangio molta nutella, prima per disperazione, ora per abitudine compro un barattolino piccolo per rimettere "a livello" nel barattolo grande prima che il marito se ne accorga
Quando mi succede sono come in trance
Lav,
le cose che fanno suonare un campanello d'allarme nel tuo messaggio sono queste due:
- la segretezza dell'azione
- il "non essere presenti" all'azione
Sono due sintomi classici e importanti.
Io un colloquio con qualcuno di competente lo farei.
L'importante è individuare prima il problema reale,
trovato e risolto quello, il sintomo "si cura da sé" (più o meno ;D)
Un bacio a te,
e uno a Simo e alle altre