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Posted: Sun Oct 02, 2011 12:30 pm
by Monica71
Azur wrote:il mio percorso è stato come quello di Paola.
Piccolissimo paese, benché il clima sia "mitigato" dalla vicinanza a una grande città, da cui la scelta di cedere alle pressioni familiari e battezzare comunque la grande, 11 anni fa.

(Fosse nata ora, sinceramente non l'avrei fatto, perché in questi anni la società locale è cambiata tantissimo, proprio in quanto a composizione ed eterogeneità, il paese è cresciuto a velocità vertiginosa da 2.ooo a 3.ooo abitanti, e molte dinamiche sono cambiate)

La scelta di fare catechismo è stata poi sua, ed è stata ovviamente dettata dall' "indole sociale" (catechismo=occasione di vedere le amiche e di fare qualcosa insieme, e perdere occasioni sociali ai suoi occhi è un gravissimo delitto ;), oltre che, comunque, da un effettivo interesse nella religione (che, anche se non posso sostenere o accompagnare, non ritengo nel suo interesse ostacolare o eliminare sul nascere)

Il piccolo è un'altra storia, più altalenante nel desiderio di socializzazione a tutti i costi, quindi si vedrà l'anno prossimo...


questo è stato il "principio" che ho fatto mio, anche se non sempre mi è stato facile seguirlo...

Però sinceramente, ora, dopo l'"evoluzione" del nostro piccolo paese, discriminazioni e differenze sui bambini non ne vedo proprio.
Da noi invece sta accadendo l'esatto contrario alcuni decenni fa sposarsi in chiesa, non battezzare i figli e mandare i bambini alla statale era visto come qualcosa di "naturale" questi ultimi anni la tendenza è proprio verso la direzione opposta, sempre meno fanno questo tipo di scelte.

I miei sono tutti unici (a parte Maura e Luca da quest'anno) nelle loro classi a non essere battezzati e non fare il catechismo, e i peso sul loro groppone diventa sempre più forte e lo trovo qualcosa di veramente preoccupante un tornare indietro sulla strada dei valori.

La libertà di scelta e l'accettare il prossimo senza discriminarlo è fondamentale per me per la loro crescita senza pregiudizio per le diverse religioni e questa tendenza non mi aiuta di sicuro in questo.

Posted: Sun Oct 02, 2011 1:05 pm
by veruz
quando parlo dei timori verso il futuro penso non tanto a discriminazioni verso giovanni ma proprio la ovvia esclusione da una serie di opportunità di socializzazione che in quella realtà sono più che altro vissut come tali, e non con spirito granché religioso. Ma la non ci sono grandi alternative.. Penso al catechismo.. Però non mi fascio la testa , nutro là speranza che anche là siano arrivate tante persone da paesi lontani salvarci

Posted: Sun Oct 02, 2011 2:56 pm
by val3nt1na
ho deciso (io, mio marito non ha voluto decidere) di far battezzare i miei figli ad aprile di quest'anno, Lorenzo non era battezzato, abbiamo fatto un rito per tutti e due i fratelli

con l'ingresso in prima e facendo religione a scuola (per motivi tecnico-pratici legati al casino con cui vengono trattate le attività alternative nella sua scuola ho scelto di fargli fare religione), Lorenzo è venuto a contatto con questa realtà e ha espresso il desiderio di trovarsi coi suoi amici al Catechismo

allora ho pensato di assecondarlo: per me i momenti di socializzazione richiesti direttamente da lui sono importantissimi e non glieli nego, nemmeno se per questo deve andare in Chiesa.
e così l'anno è passato, fa parte del gruppo parrocchiale, andiamo ai momenti ricreativi, etc..
tra l'altro è l'unico modo per inserirsi nel quartiere

...e per coerenza lo accompagno anche io alla Messa, quando hanno dei momenti collettivi in cui il suo gruppo è protagonista

come famiglia non ci aveva mai visti andare in Chiesa, ma ora che è dentro il "giro" non lo manderò da solo, come invece facevano i miei

in fin dei conti, per ora, sia a scuola che a Catechismo si tratta di far passare dei messaggi sul rispetto e lo stare insieme in amicizia, e mi va bene così

se dovessi accorgermi che si riduce a mero indottrinamento, ci ripenserò