Questo lo quoto senz'altro.Manuelina wrote:Ti dicono così, perché se ti dicessero che fosse tutto bello come lo descrivi tu e poi invece ci fossero notti di pianti inconsolabili, dove non bastano tette, biberon, ciucci, tisane, coccole, lettone...non la prenderesti bene e penseresti di essere una mamma sbagliata
Fino a non molti anni addietro c'era un vero tabù sul lato più "oscuro" (lasciatemi passare il termine) della maternità e quante si imbattevano anche solo in un modesto baby blues si convincevano di avere qualcosa di sbagliato, magari innescando circuiti viziosi, perchè a loro (neppure le loro madri) avevano raccontato che l'arrivo di un esserino così piccolo ti stravolge la vita in tutti i sensi.
E' un pò come per l'allattamento: è un bene sostenerlo, incoraggiarlo, rappresentare alle future e neomamme che è un'esperienza importante per la costruzione del legame affettivo con il proprio piccolo, dire loro che è un'esperienza in grado anche di regalarle emozioni intense, ma poi è anche giusto ed onesto ammettere che il percorso può (ed anzi generalmente lo è) essere impervio e faticoso.
Altrimenti la neomamma alle prese con un allattamento difficolotoso o particolarmente impegnativo si sentirà l'unica sfigata sulla faccia della terra e mollerà subito.
Per me ci vuole franchezza ed onestà, sempre....
Che non vuol dire, in ogni caso, sminuire tutto il bello che un figlio porta con sè.





