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Posted: Fri Nov 25, 2011 12:32 pm
by marte71
babyrizzo wrote:
La nota in se´la vedo come un semplice richiamo formale, nessuna punizione. Il ragazzino di turno puo fregarsene altamente ma é una segnalazione doverosa almeno ai genitori e un controllo infra-docenti.
ecco, quoto questo.
sul resto siamo molto lontane.
Posted: Fri Nov 25, 2011 12:52 pm
by micmar
marte71 wrote:non ho mai detto questo però io.
idee illuminate non ne ho sinceramente, però penso che si debba provare a recuperare e non punire.
un po' come il discorso delle carceri.
visto che fai questo lavoro, magari ti farà piacere leggere questo libro, che sposa molto la mia linea di pensiero sull'educazione dei bambini in generale:
http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/ ... ficaci.php
io l'ho letto marte ma rimango dell'idea che ad ogni azione ci deve essere un reazione, almeno allla scuola superiore.
di fronte al ragazzo che spaccia a scuola tu come ti comporteresti?
l'anno scorso un ragazzo aspettava fuori dalla scuola un compagno con un martello e lo ha mandato in ospedale con un taglio in testa. chiaro che la via del dialogo deve essere sempre privilegiata ma casi come questi, che sono anche penali, pensi possano essere risolti solo con gordon? io ho i miei dubbi
Posted: Fri Nov 25, 2011 3:00 pm
by marte71
micmar wrote:io l'ho letto marte ma rimango dell'idea che ad ogni azione ci deve essere un reazione, almeno allla scuola superiore.
di fronte al ragazzo che spaccia a scuola tu come ti comporteresti?
l'anno scorso un ragazzo aspettava fuori dalla scuola un compagno con un martello e lo ha mandato in ospedale con un taglio in testa. chiaro che la via del dialogo deve essere sempre privilegiata ma casi come questi, che sono anche penali, pensi possano essere risolti solo con gordon? io ho i miei dubbi
esatto mic, è penale.
lo spaccio è penale, il mandare qualcuno all'ospedale è penale.
diciamo che se un ragazzo arriva al penale, è facile presupporre che abbia problemi comportamentali che vanno ben al di là della scuola. che nascono probabilmente in famiglia, che hanno radici profonde e difficilimente risolvibili con una punizione, e nemmeno con il dialogo, se non supportato da una serie di altri fattori.