Posted: Thu Feb 02, 2012 2:39 pm
Erin, ti quoto, non sai quanto.. Ma ti quoto da figlia! Ila, sei stata di una franchezza disarmante, con te stessa, prima di tutto. Mentre ti leggevo, mi sono sentita Arianna, che non lo sa dire, ma comincia a percepire, forse. Hai tutto il tempo di ritornare a lei, prova a cominciare subito.. Sennò, per lei sarà davvero dura, scusami, ma lo so.Erin-75 wrote:non lo trovo così innaturale
perché è innegabile che per quanto una neomamma (di figlio unico) possa faticare a capirlo occuparsi di un figlio piccolissimo è molto più semplice che occuparsi di un bambino più grande, perché un neonato ha esigenze minime rispetto ad un bambino più grande che ti impegna a livello fisico ma soprattutto psicologico perché è trattare con altro da se', un neonato è ancora parte di se' (inteso se' come mamma).
In più aggiungiamoci che questo bimbo più grande è una bimba in piena fase di primo conflitto con il genitore dello stesso sesso, mettiamoci la sua indole volitiva e la tua poca pazente, mettiamoci che è giustamente gelosa e spesso malata la situazione diventa inevitabilmente esplosiva.
però Ila siamo sempre lì, tu sei l'adulto in questa situazione e sta a te (e solo a te) trovare il modo di interrompere il circolo vizioso, non puoi aspettarti che lo faccia Arianna (lei crescerà è vero ma, ma crescerà con questi irrisolti se la situazione non si sistema, e il problema crescerà con lei) sei tu che devi smazzarti la situazione e armarti di santa pazienza, non siete sullo stesso piano, la madre sei tu.
Sta tutta qui la difficoltà di diventare mamma bis-tris-tetra, non è tanto la fatica fisica di averne uno alla tetta e l'altro alla gonnella, è ungioco che si gioca sul piano psicologico-emozionale e il ruolo di master spetta alla mamma