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Posted: Wed Feb 29, 2012 9:55 pm
by LauraDani
credevo che la discussione parlasse della pietà verso l'altro
sono al cell, del discorso tav no tav non posso parlare

Posted: Wed Feb 29, 2012 10:08 pm
by emamè
devo quotare Laura parola per parola.

trovo ci sia un'enorme differenza tra il rimaner ferito o ucciso per mano altrui (ruspa) e il mettersi in una situazione mortale da soli (traliccio)

Posted: Wed Feb 29, 2012 10:08 pm
by Paola
PREMESSA: IO SONO PRO TAV - CHE SI CERCHI UN COMPROMESSO MA ANDREBBE FATTA O TROVATA UNA SOLUZIONE.

DETTO CIO':

Io non so se è il caso di invocare l'umana pietà, dico solo che nell'ottica de: "è stato imprudente, quindi l'aveva messo in conto" ci sta tanta gente che si mette in pericolo per salvare qualcuno o qualcosa a cui crede.
E' vero che questo doveva essere SOLO un gesto dimostrativo ma i gesti dimostrativi sono tali proprio perché rasentano il pericolo, sennò non dimostrano un benemerito cazzo, tanto vale non farli.
(poi si può dire: io sono CONTRO ogni gesto dimsotrativo pericoloso, alché è un altro par di maniche)

Gli immigrati sulla GRU a Brescia avrebbero potuto cadere e fracassarsi al terreno, coloro che fanno lo sciopero della fame per una causa potrebbe finire disidratati, i ragazzi che qualche settimana fa sono saliti sul tetto di Green Hill a Montichiari (BS- un lager per cani) avrebbero potuto farsi male, i preti cristiani che nei paesi della dittatura comunista si buttavano in ginocchio a pregare sono stati ammazzati, i giovani di green peace arrampicati sui muri rischiano la vita: si possono non condividere gli ideali ma dire: se l'è cercata a me fa sorridere, grazie al cazzo, signor tenente (era Faletti, giusto?)perché tutti quelli che lottano per quello in cui credono si imbattono nei pericoli, gli altri stanno a guardare.