Allora, la definizione di famiglia (te la dico però con parole mie perché non ho ne tempo ne voglia di ri-cercarla) è un insieme di persone che vivono insieme ecc ecc LEGATE TRA LORO DA VINCOLI, il vincolo è: filiazione (vincolo di sangue), adozione e matrimonio. Da un bel po di anni si riconoscono anche i "soli" legami affettivi se c'è coabitazione, quindi si comprendono anche le convivenze. Per questo motivo è possibile avere il certificato di "stato di famiglia" anche se si convive.micmar wrote:Ero tranquilla anche primalucia76 wrote:La normativa dice questo:micmar wrote:Ho scoperto or ora che non essendo sposata con il mio compagno, ma vivendo assieme a lui cnni nostri figli non costituisco una famiglia
Apperò
"L'attuale normativa in materia stabilisce, infatti, che "agli effetti anagrafici per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune".
Quindi civilmente siete famiglia, tranquilla :-D :-D
Ma adesso alla luce di quanto tu hai postato mi spieghi allora, qual è la definizione di famiglia da dizionario di cui parlavi, se non una legata a principi etico - religiosi?
Per completare il discorso, che mi sembra chiaro, ti ricordo che esistono anche i matrimoni civili. Quindi non capisco perché il termine "matrimonio" nel mio post ti ha portata a parlare di cattolicesimo o di motivi etico religiosi.. il matrimonio civile esiste ed è un matrimonio a tutti gli effetti. Con un appuntamento in comune e due marche da bollo ci si sposa. È anche molto semplice.
Poi uno può dire a me che me frega di ufficializzare ecc ecc certo vero ognuno fa quel vuole ma moglie e marito per legge lo si diventa con il matrimonio. Stesso discorso varrebbe per un figlio adottato: uno potrebbe dire prendo un bimbo da un istituto vive con me lo amo da morire che mi frega delle trafile burocratiche e del visto di un giudice? Ti pare? Adesso mi dirai che l'esempio non c'entra e invece calza. I legami intesi come vincoli necessitano di una ufficializzazione. Che lo si voglia o no. Però ripeto il problema mi pare non sussista perché il riconoscimento dei conviventi c'è eccome, così come giustamente i figli hanno gli stessi diritti, ci mancherebbe pure.


