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Re: R: Schede contro omo-trans fobia

Posted: Wed Mar 26, 2014 9:53 pm
by Lucia76
micmar wrote:
lucia76 wrote:
micmar wrote:Ho scoperto or ora che non essendo sposata con il mio compagno, ma vivendo assieme a lui cnni nostri figli non costituisco una famiglia
Apperò
La normativa dice questo:
"L'attuale normativa in materia stabilisce, infatti, che "agli effetti anagrafici per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune".

Quindi civilmente siete famiglia, tranquilla :-D :-D
Ero tranquilla anche prima
Ma adesso alla luce di quanto tu hai postato mi spieghi allora, qual è la definizione di famiglia da dizionario di cui parlavi, se non una legata a principi etico - religiosi?
Allora, la definizione di famiglia (te la dico però con parole mie perché non ho ne tempo ne voglia di ri-cercarla) è un insieme di persone che vivono insieme ecc ecc LEGATE TRA LORO DA VINCOLI, il vincolo è: filiazione (vincolo di sangue), adozione e matrimonio. Da un bel po di anni si riconoscono anche i "soli" legami affettivi se c'è coabitazione, quindi si comprendono anche le convivenze. Per questo motivo è possibile avere il certificato di "stato di famiglia" anche se si convive.
Per completare il discorso, che mi sembra chiaro, ti ricordo che esistono anche i matrimoni civili. Quindi non capisco perché il termine "matrimonio" nel mio post ti ha portata a parlare di cattolicesimo o di motivi etico religiosi.. il matrimonio civile esiste ed è un matrimonio a tutti gli effetti. Con un appuntamento in comune e due marche da bollo ci si sposa. È anche molto semplice.

Poi uno può dire a me che me frega di ufficializzare ecc ecc certo vero ognuno fa quel vuole ma moglie e marito per legge lo si diventa con il matrimonio. Stesso discorso varrebbe per un figlio adottato: uno potrebbe dire prendo un bimbo da un istituto vive con me lo amo da morire che mi frega delle trafile burocratiche e del visto di un giudice? Ti pare? Adesso mi dirai che l'esempio non c'entra e invece calza. I legami intesi come vincoli necessitano di una ufficializzazione. Che lo si voglia o no. Però ripeto il problema mi pare non sussista perché il riconoscimento dei conviventi c'è eccome, così come giustamente i figli hanno gli stessi diritti, ci mancherebbe pure.

Re: R: Schede contro omo-trans fobia

Posted: Wed Mar 26, 2014 9:59 pm
by micmar
lucia76 wrote:
mik wrote:proprio oggi mio marito ha avuto una discussione con una collega "paladina della famiglia tradizionale" in merito a queste polemiche...

io sinceramente mi dispiaccio della chiusura mentale di chi si sente minacciato dal legittimo desiderio altrui di vedere rispettato e non discriminato il proprio orientamento sessuale. mi sembra più che altro un atteggiamento miope: come se qualcuno stesse chiedendo loro il permesso, mentre si lotta semplicemente per riconoscimenti e diritti che dovrebbero essere scontati.

ma sono ottimista, credo sia in atto un processo inarrestabile di cambiamento della società e della percezione di questi temi. lento (troooppo lento), non facile e di certo non supportato adeguatamente dalle istituzioni, ma c'è!
Anche io mi ritengo una "paladina della famiglia tradizionale", ma questo a mio parere non è indice di chiusura mentale. Nel senso che ogni cosa va chiamata col proprio nome e nel rispetto della dignità umana di tutti, ma la famiglia è solo quella fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna. Poi ci possono essere le convivenze o altre forme di unione più o meno ufficializzate, ma la famiglia (da dizionario) è altro. Penso ci voglia chiarezza e nessuna ipocrisia, e rispetto ripeto.
Io non sono particolarmente intelligente ma non mi pare che questo corrisponda esattamente a ciò che hai postato nell'ultimo intervento.
Mi spiace non riuscire a fare il multi quote con il tablet

Re: Schede contro omo-trans fobia

Posted: Wed Mar 26, 2014 10:00 pm
by micmar
La famiglia, da dizionario, parla di legami affettivi, non specifica tra quali sessi, né viene dett che essa per essere tale debba passare attraverso l'fficializzazione