Asparagi e...?
- Martina
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- Joined: Fri Jan 13, 2012 4:18 pm
Re: Asparagi e...?
Allora con asparagi verdi: la sera prima mettili in ammollo in acqua fredda, poi giorno dopo li peli, tagliali a tocchetti sui 5 cm non piccolissimi (se grossi di diametro taglia anche per il lungo), metti in padella (no le punte) con olio pepe sale, fai andare finché si mollano (circa 15 minuti). Aggiungi pan grattato o fette biscottate sbriciolate, sottilette, grana e schiaccia sopra uovo sodo...puoi farli anche al forno così
"Io credo che lassù
Qualcuno aveva scritto già
L'amore mio per te e tutto quello che sarà..." (M.Ranieri)
Qualcuno aveva scritto già
L'amore mio per te e tutto quello che sarà..." (M.Ranieri)
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alemia
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- Alessia
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Re: Asparagi e...?
crepes besciamlla e asparagi
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)