Le prove INVALSI non servono per valutare la qualità degli insegnanti.Lella wrote:potrebbero essere delle prove somministrate a fine anno o quadrimestre somministrate e valutate dalla dirigenza .Trilli wrote:Non so come dirtelo.Lella wrote:Secondo me dalle medie i ragazzi stessi sanno valutare la capacità di un docente, intesa come bravura nello spiegare e nel destare interesse nella classe.
Quindi chiederei ai rappresentanti di classe degli alunni e poi anche i risultati delle verifiche, più ragazzi hanno la sufficienza più l'obiettivo è stato conseguito.
Ne farai parte tu nel tuo istituto?
Ehm.
Fosse così, basterebbe predisporre verifiche più facili [emoji6]
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È un po il concetto di base delle prove invalsj per misurare la preparazione dei ragazzi e quindi la qualità degli insegnanti.
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Perché possano essere utilizzate in tal senso bisognerebbe fare un confronto diacronico fra le prestazioni alla fine della primaria e alla fine della secondaria di I grado, per ciascun alunno.
Prove uguali somministrate a classi diverse possono dare risultati diversi per motivi non dipendenti dalla qualità dell'insegnamento.
Banalmente, perché i gruppi classe non sono di pari livello. Si cerca di comporli in modo equo, ma è sufficiente che vadano via uno o più alunni bravi e ne arrivino altrettanti di livello basso (o viceversa) per falsare tutti i risultati.
Oppure capita, come nelle nostre seconde di scuola primaria, che una sia molto numerosa (25 bimbi) e le altre decisamente più contenute (18 bimbi). Difficile pensare che i risultati siano analoghi, no?
I criteri oggettivi sono quelli che dice Mic.
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