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Posted: Thu Oct 04, 2007 12:30 pm
by Paola
b71 wrote:loffin wrote:io chiederei francamente anch ad una psicologa che si occupa di scuola, (oltre che affidarsi alle proprie sensazione personali), se non è il caso di iscriverlo comunque ad una delle due scuole, lasciarlo almeno al mattino fino a pranzo, giusto per i mesi che rimane in quella città (questo per non fargli vivere l'esordio scolastico a 6 anni), e poi mandarlo direttamente alla scuola primaria, dove spesso e volentieri confluiscono bambini da diverse scuole e non c'è l'impatto col gruppo compatto.
Paola, se interpreto correttamente, tu dici che sarebbe meglio
NON fargli fare l'ultimo anno d'asilo intero ma a tempo dimezzato
e mandarlo poi direttamente alle elementari?
l'ideale per me sarebbe scolarizzrlo un po' prima, anche per brevi periodi, solo per non fargli fare l'eosrdio quando è grande e non è più conveniente piangere, piuttosto che SOLO l'ultimo anno, allora è meglio direttamente l'elementare dove spesso il gruppo è eterogeneo e proviene da diverse scuole.
Però ho cercato di mettermi nei panni di un bambino che arriva e si conoscono tutti e lui è l'estraneo e manco può piangere perché è grande, magari è una cazzata e varrebbe la pena chiedere ad una maestra o alla psicologa della scuola cosa è meglio.
Posted: Thu Oct 04, 2007 12:56 pm
by Rossana
Io ho fatto due anni di asilo in una città e un anno di asilo in un'altra. Un anno di scuola elementare in una città e i restanti in un'altra.
Non ho bei ricordi dell'asilo, a dire il vero.
Quando avevo Luna piccola pensavo molto spesso a questa cosa dell'asilo "non obbligatorio" e grazie anche al mio forte attaccamento,
sviluppavo sempre pensieri del tipo "non ce la mando questo è sicuro".
Poi, proprio perchè l'ho vista decisamente estroversa, espansiva, solare (un po' come mi sembra tu descrivi Leo, se non sbaglio),
ho deciso di farla andare ancora prima della scuola materna, in un baby parking.
Qualche ora, soltanto, perchè io non lavoro.
Solo per stare con gli altri bambini.
E' stato un successo.
Io, poi, credo di non essere capace ad instaurare la giusta concentrazione
nell'insegnamento di alcune cose.
Adesso i bimbi all'asilo imparano a leggere, a scrivere.
Forse è ancora presto per parlarne,
ma vedo che con me Luna ha troppa confidenza e un po' "se ne sbatte"
di imparare.
Cosa che invece non fa di fronte a delle maestre.
L'altro giorno è arrivata a casa e mi ha detto, con immediatezza,
i vari nomi delle dita.
Con una canzoncina.
Beh, a me non era mai venuto in mente di insegnarglielo, son sincera.
All'asilo seguono un programma, che io non so inventarmi.
Ho anche molti pensieri sul cambiamento di carattere che sta facendo,
da quando va alla scuola materna, però questo è un altro discorso...
Ti bacio.
Posted: Thu Oct 04, 2007 1:06 pm
by alemia
infatti ross dipende anche da come ci poniamo e quanto tempo pensiamo di poter passare con loro se non vanno all'asilo
i nomi delle dita della mano ad esempio glieli avevo già insegnati l'anno scorso proprio con una filastrocca, più una storiella da fare con le dita
a quanto pare barbara gli dedica tanto tempo esclusivo
io non so se non avessi avuto annalisa se lo avrei mandato già l'anno scorso oppure avrei aspettato adesso che ha quasi tre anni e mezzo
però l'idea me la sono fatta con lui, cioè non ho mai pensato devono andare o non devono andare
ho visto che lui cercava gli altri bimbi e si divertiva e quindi l'ho mandato