Posted: Wed Dec 05, 2007 11:20 am
Per il post partum di Gabriel, ho avuto la fortuna (perchè di questo si tratta, fortuna) di riuscire a chiedere aiuto.
A mia madre, che mi venisse a trovare almeno un paio di volte a settimana.
A mio marito, che per favore tornasse presto da lavoro.
A GOL, che mi faceva compagnia e mi risolveva la pediatria spiccia quando il mio pediatra non rispondeva al telefono.
Inoltre, il post partum a casa mi è parso un sogno, dato che i primi quindici giorni di puerperio li ho passati in ospedale, con il bimbo operato di cuore, e la prima settimana lo vedevo un'ora scarsa al giorno.
La prima settimana, evidentemente, ho versato tutte le lacrime che avevo, piangevo a singhiozzi giorno e notte, non sono mai riuscita ad entrare in terapia intensiva e trattenere le lacrime, ero in stanza con una donna araba che non parlava una sillaba di italiano e ripeteva tutto il giorno inshallah inshallah.
Evidentemente ho forgiato la mia sanità mentale, non essendo impazzita in quei giorni nulla potrà più scalfirla, muahuahua hua!
Il secondo puerpuerio, tolta la prima settimana durante la quale ho provato ad allattare, pur sapendo di non essere in grado (e castrandomi quindi le ghiandole mammarie con questa consapevolezza), dal primo bibe di latte artificiale in giù è stata tutta discesa. Quando poi ho scovato Noimamme su forumfree, beh, ho dovuto allacciare la cintura di sicurezza!
Voglio inoltre rimarcare che per entrambe le gravidanze ho ripreso il lavoro prestissimo, i bimbi non avevano neanche sei mesi, perchè abituata a lavorare, e soprattutto, abituata a fare un lavoro frenetico e ad essere sempre sotto pressione, stare a casa con i bambini mi faceva male, davvero male.
Invidio chi è portata a fare la mamma full time, io proprio non lo sono, per questo spero di essere comunque una buona madre.
Per concludere, se prima di avere figli leggevo gli articoli sul giornale "madre mette neonato in lavatrice" e strabuzzavo gli occhi di orrore e incredulità, adesso che sono madre
la lavatrice
l'ho messa in garage, due piani sotto.
A mia madre, che mi venisse a trovare almeno un paio di volte a settimana.
A mio marito, che per favore tornasse presto da lavoro.
A GOL, che mi faceva compagnia e mi risolveva la pediatria spiccia quando il mio pediatra non rispondeva al telefono.
Inoltre, il post partum a casa mi è parso un sogno, dato che i primi quindici giorni di puerperio li ho passati in ospedale, con il bimbo operato di cuore, e la prima settimana lo vedevo un'ora scarsa al giorno.
La prima settimana, evidentemente, ho versato tutte le lacrime che avevo, piangevo a singhiozzi giorno e notte, non sono mai riuscita ad entrare in terapia intensiva e trattenere le lacrime, ero in stanza con una donna araba che non parlava una sillaba di italiano e ripeteva tutto il giorno inshallah inshallah.
Evidentemente ho forgiato la mia sanità mentale, non essendo impazzita in quei giorni nulla potrà più scalfirla, muahuahua hua!
Il secondo puerpuerio, tolta la prima settimana durante la quale ho provato ad allattare, pur sapendo di non essere in grado (e castrandomi quindi le ghiandole mammarie con questa consapevolezza), dal primo bibe di latte artificiale in giù è stata tutta discesa. Quando poi ho scovato Noimamme su forumfree, beh, ho dovuto allacciare la cintura di sicurezza!
Voglio inoltre rimarcare che per entrambe le gravidanze ho ripreso il lavoro prestissimo, i bimbi non avevano neanche sei mesi, perchè abituata a lavorare, e soprattutto, abituata a fare un lavoro frenetico e ad essere sempre sotto pressione, stare a casa con i bambini mi faceva male, davvero male.
Invidio chi è portata a fare la mamma full time, io proprio non lo sono, per questo spero di essere comunque una buona madre.
Per concludere, se prima di avere figli leggevo gli articoli sul giornale "madre mette neonato in lavatrice" e strabuzzavo gli occhi di orrore e incredulità, adesso che sono madre
la lavatrice
l'ho messa in garage, due piani sotto.