Posted: Sun Dec 09, 2007 2:01 pm
eccomi qua.
Mi sono iscritto apposta per partecipare a questa discussione dopo che ieri sera io e Sole ne abbiamo parlato per un bel pezzo.
Secondo me la domanda e' troppo "aperta" per avere un'unica risposta.
Secondo me dobbiamo cercare di rispondere ad almeno tre livelli: a livello genetico, a livello biologico ed a livello umano.
A livello genetico
A questo livello dobbiamo per forza parlare di egoismo.
Come il buon Dawkins scriveva ormai trent'anni fa i geni sono essenzialmente dei replicatori ed hanno come unico scopo quello di replicarsi all'infinito. E come effetto collaterale hanno sviluppato tutta una serie di macchine biologiche (gli esseri viventi) atte a questo scopo. Preciso subito che espressioni come "hanno come unico scopo" o "hanno sviluppato" non indicano assolutamente una volonta' propria o una coscienza.
A livello biologico
A livello biologico possiamo dire che gli esseri viventi abbiano un desiderio di maternita' o di paternita'?
Secondo me no. Un animale non ha un desiderio di maternita'. Delle stimolazioni (ormonali e/o ambientali) lo mandano in calore, il che ha come conseguenza la riproduzione, il che ha come conseguenza la nascita di una discendenza. Tutto questo avviene con l'essere vivente che fa da attore inconsapevole.
Chi dirige tutta questa pantomima? Ovviamente i geni.
Quindi a livello biologico possiamo dire che non c'e' ne altruismo ne egoismo.
Potremmo al limite dire che c'e' un grosso investimento di energie e risorse durante il processo riproduttivo e la gestazione e che a volte questo si protrae nel caso di specie che offorno cure parentali alla progenie.
Ma a questo punto dovremmo parlare di sfruttamento delle macchine biologiche da parte dei geni.
A livello umano
A livello umano le cose cambiano.
Per fortuna (o sfortuna) noi esseri umani siamo dotati di coscienza e quindi siamo in grado di capire (si... anche noi maschi siamo in grado di capirlo) che l'atto sessuale non e' fine a se stesso ma e' funzionale alla riproduzione.
E questo porta alla ricerca di un figlio (o all'uso di contraccettivi).
E a questo punto se si tratti di altruismo o egoismo (come in tutte le cose che riguardano gli esseri umani) e' cosa da valutare singolarmente.
Una cosa pero' che mi sento di scartare e' "l'istinto di conservazione della specie".
Sono fermamente convinto che una cosa del genere non esista, per i motivi che ho descritto prima, e soprattutto non credo che esista per la specie umana.
Se veramente esistesse per gli uomini una tensione verso la conservazione della specie le cose andrebbero in maniera completamente diversa non credete? non ci sarebbe il problema del global warming, non ci sarebbero sfruttamento indiscriminato delle risorse (come anche di altri componenti della nostra specie) e tante altre amenita'.
beh... ho finito... scusate se sono stato prolisso.
saluti evolutivi
Mirko
Mi sono iscritto apposta per partecipare a questa discussione dopo che ieri sera io e Sole ne abbiamo parlato per un bel pezzo.
Secondo me la domanda e' troppo "aperta" per avere un'unica risposta.
Secondo me dobbiamo cercare di rispondere ad almeno tre livelli: a livello genetico, a livello biologico ed a livello umano.
A livello genetico
A questo livello dobbiamo per forza parlare di egoismo.
Come il buon Dawkins scriveva ormai trent'anni fa i geni sono essenzialmente dei replicatori ed hanno come unico scopo quello di replicarsi all'infinito. E come effetto collaterale hanno sviluppato tutta una serie di macchine biologiche (gli esseri viventi) atte a questo scopo. Preciso subito che espressioni come "hanno come unico scopo" o "hanno sviluppato" non indicano assolutamente una volonta' propria o una coscienza.
A livello biologico
A livello biologico possiamo dire che gli esseri viventi abbiano un desiderio di maternita' o di paternita'?
Secondo me no. Un animale non ha un desiderio di maternita'. Delle stimolazioni (ormonali e/o ambientali) lo mandano in calore, il che ha come conseguenza la riproduzione, il che ha come conseguenza la nascita di una discendenza. Tutto questo avviene con l'essere vivente che fa da attore inconsapevole.
Chi dirige tutta questa pantomima? Ovviamente i geni.
Quindi a livello biologico possiamo dire che non c'e' ne altruismo ne egoismo.
Potremmo al limite dire che c'e' un grosso investimento di energie e risorse durante il processo riproduttivo e la gestazione e che a volte questo si protrae nel caso di specie che offorno cure parentali alla progenie.
Ma a questo punto dovremmo parlare di sfruttamento delle macchine biologiche da parte dei geni.
A livello umano
A livello umano le cose cambiano.
Per fortuna (o sfortuna) noi esseri umani siamo dotati di coscienza e quindi siamo in grado di capire (si... anche noi maschi siamo in grado di capirlo) che l'atto sessuale non e' fine a se stesso ma e' funzionale alla riproduzione.
E questo porta alla ricerca di un figlio (o all'uso di contraccettivi).
E a questo punto se si tratti di altruismo o egoismo (come in tutte le cose che riguardano gli esseri umani) e' cosa da valutare singolarmente.
Una cosa pero' che mi sento di scartare e' "l'istinto di conservazione della specie".
Sono fermamente convinto che una cosa del genere non esista, per i motivi che ho descritto prima, e soprattutto non credo che esista per la specie umana.
Se veramente esistesse per gli uomini una tensione verso la conservazione della specie le cose andrebbero in maniera completamente diversa non credete? non ci sarebbe il problema del global warming, non ci sarebbero sfruttamento indiscriminato delle risorse (come anche di altri componenti della nostra specie) e tante altre amenita'.
beh... ho finito... scusate se sono stato prolisso.
saluti evolutivi
Mirko