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Posted: Tue May 27, 2008 1:59 pm
by nove
lenina wrote:Con quale criterio è giusto dire no?

Cioè no perchè è educativo?

O solo no motivato (troppi dolci fanno male, non ci sono soldi, non è realmente possibile dire sì per 1000 motivi)?


Mah, per me il no dev'essere motivato. E pochi ma buoni.
Mio marito invece è uno di quelli che dice spesso di no così per fare. Questo ci porta spesso a discutere sulla validità delle proibizioni.
Stamani era seduto sul divano con una bella tazza di the e biscotti che guardava la tv. Marco se mangia sul divano si sente sempre rimbrottare. Così l'ho bonariamente ripreso: scusa, ma che esempio dai? Lui dice che non sporca. Magari è vero, ma come puoi dire a tuo figlio non mangiare sul divano se poi tu lo fai? O tutti o nessuno.
La proibizione di solito va detta e confermata. Non puoi dire no e poi cedere. Per questo devi essere convinta tu in primis della validità del tuo no.
Se mio figlio vuol camminare a piedi nudi sul pavimento in estate, non gli dico di no e poi cedo perché non c'è rischio tutto sommato. O gli dico di sì subito, oppure il no va difeso. Se mio figlio vuol camminare per strada senza darmi la mano, gli dico che ci sono le auto che possono fargli male e non transigo.
Mio marito invece è troppo rigido e spesso mette dei divieti assurdi che per un bambino è impossibile rispettare (come fa un bimbo a non sporcarsi quando mangia? Gli puoi insegnare a essere composto, ma sarà difficile che esca immacolato e secondo me non glielo deve far pesare).

Posted: Tue May 27, 2008 2:01 pm
by lenina
lavinia wrote:
lenina wrote:Con quale criterio è giusto dire no?

Cioè no perchè è educativo?

O solo no motivato (troppi dolci fanno male, non ci sono soldi, non è realmente possibile dire sì per 1000 motivi)?


quoto la definizione di capriccio di luvetta
ad esempio:dario quando e' stanco piange e vuole venire in braccio?
quello per me non e' un capriccio,e' stanchezza,e in genere lo assecondo.se posso
Dario vuole la forbice,o la forchetta,o un sacchetto di nailon?Dario si attacca :D
In genere io dico di no per un motivo,non per scopi educativi.
Mangiare fuori orario non e' una buona abitudine
non andare a letto se si e' distrutti non e' una buona abitudine
fare una passeggiata e' una buona abitudine,ma se sei stanco perche' arrivi da una faticosa giornata di asilo non ti obbligo
insomma dipende da ogni singola situazione


Tutto giustissimo.
Ma allora volere la forbice non è un capriccio è un desiderio magari motivato (anche se noi non lo capiamo) che non possiamo soddisfare per un motivo.

Posted: Tue May 27, 2008 2:06 pm
by lenina
Lella wrote:
rufy wrote:
I giorni in cui ho tempo e calma per loro, chissa' perche' sono i giorni con miori capricci e minori tensioni.

questo è vero com'è vero che i giorni in cui si è più calme si riesce quasi empaticamente a capire cosa c'è dietro al capriccio.


ecco questa è una cosa che volevo sapere.

Ho spesso avuto l'impressione che i "capricci" fossero spesso legati a una mancanza di tempo (Più che legittima) per capire il bambino in quel momento.

Se c'è da andare a lavorare e il bambino vuole uscire in mutande magari nella sua testolina ha un motivo...ma di fatto bisogna vestirlo...bisogna uscire non si può capire il motivo e fargli capire che i pantaloni deve metterli e lì si instaura il "capriccio"


(avevo un fratellino tremendo da questi lati)