beba wrote:Alessio arrivava nella mia stanza dalla nursery del nido addormentato, appagato, senza il minimo segno di fame.
dormiva sereno e beato mentre gli altri arrivavano affamati e si attaccavano co ferocia alle tette delle mamme.
provavo a svegliarlo ma niente.
poi lo riportavano al nido e mi tornava vomitato.
Ma vomitato di che? mi chiedevo.
ignoravo che per farlo dormire la notte o stare bravo quando era in nursery lo riempissero di prelat.
nel mentre dopo il cesareo la montata era finalmente arrivata anche a me
e con un bambino che non si attaccava il calore e il dolore mi fece andare dalle vigilatrici paurosamente arrabbiata a tirarmi il latte.
alessio era nato piccolo per l'età gestazionale e continuava a perdere peso.
tutte le volte che provavo ad attaccarlo si inarcava indietro.
nessuno aveva seguito l'attacco del bambino.
nessuno mi aveva dato spiegazioni su come gestirmi a casa anche es per i capezzoli rientranti.
Alessio perdeva peso paurosamente.
iniziammo i controlli
una forte fortissima anemia.
e cominciammo con il ferro, coi precursori del ferro.
e iniziò la saga del latte in polvere perchè il mio latte " era poco e poco nutriente" e iniziammo con gli urli per il bruciore, con le vomitate a getto con la mia depressione.
"qualsiasi persona sa dare il biberon" dicevo "sono una madre a metà.."
scrivere queste parole mi fa ancora riempire gli occhi di lacrime.
e iniziò la mia depressione post partum.
Per andrea VOLEVO fortemente allattare.
di nuovo in ospedale arrivava mangiato, saziato e vomitato.
le mie proteste si sentirono per tutto l'ospedale.
rivivevo un film già vissuto e di nuovo avevo paura di fallire.
di nuovo il reflusso
E ho fallito.
rimarrò sempre una madre a metà.
i miei figli sono cresciuti, e che Dio me li protegga sempre, bene.
benissimo.
ma io la gioia di allattare la rimpiango,
la piango ancora.
Beba mi dispiace tanto, non sapevo di tutto questo calvario....


