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Posted: Mon Mar 16, 2009 11:01 am
by Enza 52
io e mio marito venivamo da famiglie che non ci piacevano lui sua madre io mio padre, alla mia comunque imputavo di essere stata troppo distratta con me, parziale verso i miei fratelli e poco gratificante nei miei, e forse era vero, ma era comunque il mio punto fermo e la cercavo l'adoravo e provavo ad essere come mia sorella, senza chiaramente riuscirci. insomma il vivere in casa mia non mi è piaciuto e nonostante sia più che adulta non riesco ancora a perdonare del tutto.con i miei figli ho voluto impostare un rapporto opposto molto presente attenta affettuosa con un solo risultato, penso che in loro ci sia e ci sarà sempre la voglia di scappare e continuo a chedermi perchè. forse trasferiamo nel rapporto con i nostri figli ciò che noi avremmo voluto avere, dimenticando che le persone sono diverse, diversi i contesti e le esigenze anche epocali. a volte penso che questo rappresenti l'alibi per non essere stati cio che solevamo essere ma non siamo riusciti a diventare. perdonate la confusione ma come ho detto ancora non riesco a perdonare anche chi non c'è più.

Posted: Mon Mar 16, 2009 11:17 am
by Lella
E' difficile commentare
anche se trovo che diventando madre spesso è come se si ritrovasse un pezzo dell'essere figlia, almeno questo è stato per me che sono diventata madre dopo aver perso la mia e spesso mi sono ritrovata a pensare a lei per come sono io madre,
quasi specchiandomi in lei in tanti miei atteggiamenti.

Tornando a te spero che questo tuo"viaggio" nel rapporto che avevi con tua madre possa in realtà portarti ad altre spiegazioni che forse non avevi considerato e
spero tu possa rivalutare in positivo il tutto.

Posted: Mon Mar 16, 2009 5:34 pm
by marte71
Lupina wrote:La grande missione di tutti coloro che diventano genitori è quella di interrompere le catene che le generazioni prima delle nostre ci hanno inflitto e costretto ad accettare. Si deve imparare a convivere con un fantasma spaventoso, con la paura di essere come "loro", perchè proprio quella paura ci permette di stare all'erta e di autocensurarci in tutte quelle occasioni che fanno scivolare il nostro buonsenso dalla parte della "tradizione familiare".
Tu sei consapevole, ed è una gran cosa: sei già a metà percorso per spezzare la catena del comportamento materno.


verissimo! ma non è solo questo, almeno per me non può esserlo. a me la maternità ha insegnato che certe cose che prima non capivo nemmeno lontanamente, ora le vedo con occhi diversi, gli occhi di una mamma, che ha sofferto e patito per quello che la vita ti pone di fronte. è vero non volevo diventare come mia madre (non in toto, ma in parte sicuramente è così), ma mai mi ero soffermata a pensare perchè mia madre era diventata quella che ho conosciuto...che madre a sua volta aveva avuto, che problemi aveva dovuto affrontare...non per tutte le persone ci sono giustificazioni, lo so, quindi forse per tua madre non ne trovi. ma io ne ho trovate tante per la mia, attraverso l'analisi, ho scoperto un'altra mamma, che ho perdonato e capito...ed è stata la svolta. soprattutto per me, lei forse nemmeno se ne è accorta... ma io si che sono cambiata, io non la vivo più come prima la situazione. perdonare aiuta soprattutto e stessi a volte...