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Posted: Sat Apr 11, 2009 3:56 pm
by lenina
Titti76 wrote:Mia sorella mi ha regalato "il linguaggio segreto dei neonati" di Tracy Hogg sperando che possa aiutarmi, soprattutto per la gestione poppata ed i problemi del sonno.
Ho notato che voi siete molto informato sulla bibliografia che riguarda l'argomento bambini (sono sincera, ho preferito non leggere nulla prima e non so se ho fatto bene. Ho frequentato due corsi sull'allattamento e basta) e vorrei sapere in quale sezione discutete di questi argomenti.
A proposito ho cercato dr.Estivill ...e mi è venuta la pelle d'oca!
E poi un'ultima domanda che credo sia inerente l'argomento.
Per Andrea il seno è anche il ciuccio, quindi il suo conforto, ma quando lo attacco comunque succhia anche se è solo per dormire.
Per di più non riesce ad addormentarsi quindi non posso ignorare la cosa aspettando che un giorno si abitui al ciuccio.
Come avete fatto, allatando a richiesta, a mantenere le cose ben distinte?
A me la hogg non piace, il metodo easy è l'esatto opposto di quello che ti ha consigliato il dottore.
Considera l'allattamento a richiesta come "schavizzante" e non sono d'accordo.
Sul distinguere ciuccio e fame, io lo attacco al seno quando dorme pian piano lo stacco e gli metto il ciuccio.
Non è un male che usi il seno come "tranquillante" anzi.
Posted: Sat Apr 11, 2009 4:34 pm
by Lupina
Io invece non ho dato il ciuccio a mio figlio, perchè non nutro gran simpatia nei confronti di questo coso gommoso. Con ciò, ritengo che le mamme siano liberissime di farlo, intendiamoci, e lungi da me giudicarle per questo.
Per quanto riguarda la mia esperienza di allattamento al seno e di ciuccio umano, ho preferito lasciare che lui scegliesse di ciucciare liberamente durante il sonno, tenendomelo accanto. Pian piano, verso il sesto-settimo mese, ha smesso di usarmi come ciuccio, diradando anche parecchio le poppate notturne.
Ho scelto di sopportare questa piovra soltanto perchè non me la sono sentita di trovare alternative alla natura, e devo dire che è stato molto faticoso da certi punti di vista. Tuttavia, mi sono trovata bene: non ho mai passato una sola notte in bianco, grazie al fatto che passata la paura di schiacciare quel corpicino inerme ho cominciato a dare la tetta in modalità automatica, senza praticamente svegliarmi.
Per la nostra cultura, però, il mio è un caso un po' particolare, perchè il mio allattamento è andato avanti fino quasi ai due anni e mezzo, cosa non tanto comune nel mondo occidentale.
Posted: Sat Apr 11, 2009 4:54 pm
by Titti76
durante la notte faccio anche io così. Dormo male perchè non sono ancora riuscita a trovare una posizione comoda per me e lui, ma gli do il seno tutte le volte che lo richiede sia per mangiare (ogni due ore anche di notte) che per conforto (alcune sere particolarmente agitate lo cerca mentre dorme anche ogni ora o meno).
Il problema lo sento durante il giorno perchè quando ha sonno ri-vuole il seno (e comunque ciuccia un pò prima di addormentarsi), ma è duro a dormire, cioè:
lo metto nella cesta=si sveglia piangendo o urlando (e ogni tanto ci provo, non perdo la speranza);
lo metto nella culla=come sopra;
lo metto nel lettone=come sopra.
Alla fine se qualche volta voglio farlo riposare lo devo tenere tra le braccia (ammesso sempre che si addormenti per bene ed in genere per ottenere questo non devo spostarlo neanche per fargli fare il ruttino) senza poter fare altro,poi si sveglia (dopo 20 minuti o 2 ore...dipende) e si ricomincia....
Mi domando quando ho iniziato a sbagliare ed in cosa.
Mi domando come si possano applicare certe regole in casi simili, eppure ho letto le recensioni di alcune lettrici ed erano entusiaste.
Non sarà che sono state fortunate ad avere figli da manuale?