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Posted: Wed Sep 23, 2009 3:49 pm
by Mokina
Azur wrote:Per la mia esperienza questo è molto legato al loro essere "la grande" e "la piccola". Anche dalla mia grande a determinate età pretendevo cose che dal piccolo non pretendo alla stessa età. In parte è carattere loro, ma in -gran- parte è che lui sarà sempre "piccolo" e lei "grande".

Anch'io mi preoccupo infatti più per lei, ma perché è con lei che affronto le diverse tappe di crescita la prima volta.
Il nido con lui era (per me) un replay, quindi tante sicurezze le avevo già acquisite e ho vissuto l'esperienza con più leggerezza.
La materna uguale.
La prima gita.
Il primo pomeriggio da solo da un amico.
E tutte le altre cose che lei ha già fatto e per cui mi sono impanicata, verrà il momento che le farà anche lui e io sarò tranquilla nell'affrontarle perché ho già valutato/vagliato/deciso anni prima, devo solo aggiustare un po' il tiro.
Tutto l'arrovellarsi che si fa con il primo è "lavoro già fatto" che viene utile anche per il secondo, che da questo punto di vista è spesso "sottovalutato"...
Quanto è vero quello che dici: me ne sto accorgendo adesso che la piccola ha iniziato la materna..niente lacrime (mie!), solo un pizzico di magone nel lasciarla ma sicuramente non così forte come quello che sentivo con la prima!
Forse è proprio questo "minimizzare" le esperienze del secondo che ci porta poi a compensare con maggiore pazienza e maggiori coccole...