Il problema del mandarlo al nido si presenta piuttosto con certi tipi di bambino tipo il mio.
Ovvero che si annoiano.
Mio figlio, a diciotto mesi, non stava buono in casa mentre magari io tentavo di fare le pulizie. Mio figlio tentava di suicidarsi lanciandosi dalle scale, oppure correva con un carrellino sbattendo nei muri, oppure mentre io ripiegavo i panni appena tolti dal filo, tentava di arrampicarsi sulla libreria, mettendo a repentaglio la sua incolumità.
Io la possibilità di pagare una persona che mi pulisse la casa non ce l'avevo. E comunque sono cose che stando a casa ho sempre preferito fare IO PERSONALMENTE. E' spiacevole vedere il proprio figlio che piagnucola, che è nervoso, che sta tentando di farti capire che si annoia. Certi bimbi sopportano bene, certi altri no.
Al nido, le cose erano diverse. Al nido il Nano poteva usufruire delle sedute di psicomotricità due volte a settimana, cosa che a casa naturalmente non possiamo riproporre, anche se siamo mamme creative e molto disponibili, proprio perchè in una casa normale non abbiamo gli spazi. Non dico che tutti i bambini ne abbiano bisogno, forse solo una belva scatenata come il mio, e magari saranno una minoranza.
Però io sono contenta di avergli permesso di fare questa esperienza.
Vedo che anche alla materna va volentieri, segno che forse è un bimbo più portato per certi tipi di ambiente piuttosto che per frequentazioni più circoscritte.
Ma il nido è indispensabile?
Moderator: laste
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Silvia
Lupina wrote:Il problema del mandarlo al nido si presenta piuttosto con certi tipi di bambino tipo il mio.
Ovvero che si annoiano.
Mio figlio, a diciotto mesi, non stava buono in casa mentre magari io tentavo di fare le pulizie. Mio figlio tentava di suicidarsi lanciandosi dalle scale, oppure correva con un carrellino sbattendo nei muri, oppure mentre io ripiegavo i panni appena tolti dal filo, tentava di arrampicarsi sulla libreria, mettendo a repentaglio la sua incolumità.
Io la possibilità di pagare una persona che mi pulisse la casa non ce l'avevo. E comunque sono cose che stando a casa ho sempre preferito fare IO PERSONALMENTE. E' spiacevole vedere il proprio figlio che piagnucola, che è nervoso, che sta tentando di farti capire che si annoia. Certi bimbi sopportano bene, certi altri no.
Al nido, le cose erano diverse. Al nido il Nano poteva usufruire delle sedute di psicomotricità due volte a settimana, cosa che a casa naturalmente non possiamo riproporre, anche se siamo mamme creative e molto disponibili, proprio perchè in una casa normale non abbiamo gli spazi. Non dico che tutti i bambini ne abbiano bisogno, forse solo una belva scatenata come il mio, e magari saranno una minoranza.
Però io sono contenta di avergli permesso di fare questa esperienza.
Vedo che anche alla materna va volentieri, segno che forse è un bimbo più portato per certi tipi di ambiente piuttosto che per frequentazioni più circoscritte.
ti leggo e tremo...il mio è come il tuo...iuttooo
- Solange
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Sì, hai ragione, stavo scrivendo mentre addormentavo Sveva. Non intendevo soltanto i genitori ma l'ambiente in cui il bambino vive e anche l'esempio che danno i genitori nel rapportarsi con gli altri.Lupina wrote:Non sono d'accordo: la differenza la fa la qualità dei rapporti umani in generale, non solo i genitori. Sveva però è ancora piccolissima, forse la tua visione è limitata da questo.
Ma dire che il nido faccia la differenza no, non lo credo. Anche perchè la può fare per alcuni bambini e non per altri, per alcuni genitori e non per altri. Dipende.
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[CENTER]Throw away your scale. Why should a number determine how you feel about yourself on any given day? And besides, scales are appropriate for fish, not women.
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