paola è un metodo davvero valido . me ne parlò un'amica l'anno scorso in occasione di un caffè le chiesi di darmi delucidazioni . volevo poterlo attuare pure io nella mie prime , ma essendo in maternità la mia sostituta utilizzò regoli e linea dei numeri.
tutt'oggi mi trovo con il rimpianto di non averlo potuto fare ; o si parte da subito oppure neanche vale la pena di affrontarlo.
i bambini che usano questo metodo , mi diceva la mia collega che lo ha sperimentato , sono più pratici , riconoscono la quantità al numero più facilmente e la divisione in " gruppi " da 5 permette loro di fare le operazioni con bloccchi mentali ....
io mi trovo ad utilizzare regoli , abaco e linea dei numeri. i bambini piccolini hanno ancora bisogno di esperienze logiche matematiche pratiche , necessitano di avere sotto mano la quantità di numero di cui si parla . l'astrazione per i numeri non entra ancora nella loro mente e quindi hanno bisogno di vedere il numero raffigurato da quantità pratiche.
noi stiamo lavorando con le operazioni ,ma onestamente ( e poi , certo , che posso anche sbagliare) ho abbandonato la linea dei numeri . i salti in avanti e indietro non li facciamo più da fine settembre . ho preferito disegnare personalmente 30 rane e le ho attaccate in classe , coem se fosse il loro "alfabeto matematico", ogni giorno dedico 10 minuti alla lettura casuale dei numeri perchè li riconscano e alle operazioni veloci . contiamo tutti avanti e indietro ed eseguamo le addizioni e sottrazioni contando a voce alta.
per i bambini inizialmente era un po' complicato entrare nell'ottica di tenere il primo numero a mente e il secondo nelle dita , solo con l'allenamento e l'esercizio , sono miglirati moltissimo. io penso che si debba sempre continuare e non mollare mai, soprattutto sotto forma di giochi in differenti modi e adeguandosi alle loro necessità ed esigenze.
ecco spero di essere stata utile a qualcuno....
Matematica: regoli o la linea del 20?
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alemia wrote:ma scusate l'ignoranza, ma questo non lo fanno anche con i metodi normali?
cioè per conoscere che uno più uno fa due, useranno degli oggetti e li conteranno, mica usano solo i numeri astratti no?
credo che la differenza sostanziale è che con la linea del 20 tendono a memorizzare i numeri come immagini, nello specifico palline, mensole ed armadi
cioè li schematizzano in delle immagini sempre uguali e quindi riconoscibili
Sì ale ma di fatto i NUMERI come segni grafici non vengono inseriti da subito, non esistono proprio non è che vengono legati alle immagini, ma non si scrivono proprio tant'è che si parla di calcolo mentale.
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erinmay
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zizzia wrote:ho giusto appunto letto stamattina, mi pare su donna moderna, un intervento del signor camillo bortolato che ha scritto un libro dal titolo Imparare le tabelline, in cui sostiene che per imparare queste benedette tabelline (quindi vabbè per i bambini più grandetti) occorre ad es. dare ad ogni tabellina un colore diverso e aggiungere accanto ai risultati delle immagini "gancio" che favoriscono il richiamo del risultato. Per richiamare il numero 6 ad esempio nel libro c'è l'immagine della sedia. In questo modo si apprende grazie alle associazioni con la memoria visiva.
toh vedi la mia cara maestra non ha brevettato una sega né teorizzato nulla
ma è esattamente in questo modo che io ho imparato le tabelline
questo, e naturalmente le olimpiadi della matematica (oggi solo a nominarle una maestra verrebbe internata dopo la gogna sulla pubblica piazza, bah)

