quoto!Solange wrote:Mah, ho le mie riserve su Bernardi anche se su tante cose era veramente moderno ai suoi tempi.
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Troppa mamma?
Moderator: Paola
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Ma che è successo al Bernardi? Chiamiamo paola che è la massima esperta del forum in materia ahahah!
Temo di figurarmelo solo nelle vesti di paladino dei principi della luce per colpa di Paola, ma in effetti anche ne "Il nuovo bambino", il libro che ho letto io, un paio di idee affatto mirabili c'erano.
Chloe... io non me la sono sentita di uscire e rientrare nel mondo del lavoro: non mi ritengo abbastanza intraprendente e qualificata da farlo.
Ma non esito a dirti che se non avessi avuto un posto di lavoro da mantenere sarei volentieri rimasta a casa per i primi tre anni dei piccoli.
Per queste cose, molto fa l'istinto, e salvo patologico eccesso di oppressione o di assenza (cosa che non mi pare si riscontri fra le noimamme), difficilmente si sbaglia.
E' probabile che la soluzione che fa sentire te, come madre, equilibrata e serena, sia quella più adatta.
Credimi: quando il TUO bisogno e il bisogno di tuo figlio di un maggior grado di indipendenza entrano in conflitto, secondo me... lo SENTI.
E' successo a me con l'allattamento di Alex. Io avrei continuato. Lui aveva venti mesi. Ed era pronto a smettere. Ho smesso, con un pizzico di malinconia, e tanto orgoglio per il mio ometto!
Magari possono esserci dubbi o oscillazioni, ma secondo me lo capisci.
L'amore che offre attaccamento sicuro e segue i passi del bambino nel peggiore dei casi non fa danno, con tutta la vita che c'è per rendere indipendenti questi piccoli; nel migliore, è fonte di serenità per tutti.
Manda al diavolo questo specifico lato del Bernardi, se serve, ma non tormentarti!
Temo di figurarmelo solo nelle vesti di paladino dei principi della luce per colpa di Paola, ma in effetti anche ne "Il nuovo bambino", il libro che ho letto io, un paio di idee affatto mirabili c'erano.
Chloe... io non me la sono sentita di uscire e rientrare nel mondo del lavoro: non mi ritengo abbastanza intraprendente e qualificata da farlo.
Ma non esito a dirti che se non avessi avuto un posto di lavoro da mantenere sarei volentieri rimasta a casa per i primi tre anni dei piccoli.
Per queste cose, molto fa l'istinto, e salvo patologico eccesso di oppressione o di assenza (cosa che non mi pare si riscontri fra le noimamme), difficilmente si sbaglia.
E' probabile che la soluzione che fa sentire te, come madre, equilibrata e serena, sia quella più adatta.
Credimi: quando il TUO bisogno e il bisogno di tuo figlio di un maggior grado di indipendenza entrano in conflitto, secondo me... lo SENTI.
E' successo a me con l'allattamento di Alex. Io avrei continuato. Lui aveva venti mesi. Ed era pronto a smettere. Ho smesso, con un pizzico di malinconia, e tanto orgoglio per il mio ometto!
Magari possono esserci dubbi o oscillazioni, ma secondo me lo capisci.
L'amore che offre attaccamento sicuro e segue i passi del bambino nel peggiore dei casi non fa danno, con tutta la vita che c'è per rendere indipendenti questi piccoli; nel migliore, è fonte di serenità per tutti.
Manda al diavolo questo specifico lato del Bernardi, se serve, ma non tormentarti!
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
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io quoto cate, e faccio outing...DETESTO i manuali, non ne ho letto uno e non sò se mai lo farò.caterina wrote: Boh, io mi faccio meno domande, forse sono incosciente, forse sono un pò stupida, ma io me la vivo e basta.
Devo lavorare e lavoro, le sto dietro e non mi chiedo come e perchè, lo faccio e basta.
Ma siamo mamme e non possiamo sbagliare. Non credo ci siano danni enormi al loro cervello o apprendimento se li teniamo in braccio mezz'ora in più al giorno.
a volte penso anch'io di essere un pò incoscente, ma francamente mi fido molto di più del mio istinto di madre e del mio rapporto fatto di "quotidiano" con mio figlio che di qualsiasi estraneo che mi dice come e perchè dovrei educare mio figlio in un modo piuttosto che in un altro...
detto questo, mia madre è stata a casa per scelta per accudire me e mio fratello, e non mi sono MAI sentita oppressa dalla sua presenza. Potessi scegliere oggi starei a casa con mio figlio esattamente come ha fatto lei, almeno fino alla scolarizzazione. La società non me lo permette e quindi mi adeguo...
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Felicità
C’è un’ape che si posa
su un bocciolo di rosa:
lo succhia e se ne va…
Tutto sommato, la felicità
è una piccola cosa.
(Trilussa)
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Felicità
C’è un’ape che si posa
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lo succhia e se ne va…
Tutto sommato, la felicità
è una piccola cosa.
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