mi piace questo termine! Anche io con matteo, che al nido ci va quasi sempre volentieri, ci parlo mentre saliamo le scale (2 piani...sapete com´é, ad ottobre siamo rimasti chiusi in ascensore per 40 min e ora non lo prendo manco morta :ghgh: ) e se parte da casa non convinto (sull´uscio comincia a dire "non andiamo dai bimbi") gli spiego che in ufficio dalla mamma non ci sono giochi, mentre dalle tate é pieno di amici e di giochi. Una volta arrivati gli tolgo scarpine e giacchetta senza smettere di parlargli e poi, nonostante segni di pianto, lo lascio nelle braccia della "tata" al di la´del loro cancelletto e lo saluto con un bacio dicendogli sempre "dopo che hai mangiato la pappa, la mamma viene a prenderti". Ovviamente ci sono volte che piange un paio di minuti (lo sento anche dalla porta chiusa) e mi si spezza il cuore, ma non lo tengo in braccio neanche 30 secondi in +...tanto so che poi girato l´angolo parte alla ricerca di qualche gioco. Credo che essere risoluta non sia segno di freddezza ma aiuta il bambino a capire che quella é una regola/abitudine giornaliera. Tenerlo in braccio a lungo non credo serva, loro sanno che poi comunque il distacco c´é e quindi perché protrarre + a lungo l´attesa stessa del distacco ?Io sto collaudando il metodo catapulta che sta funzionando piuttosto bene.
come lo lasciate al nido piangente ?
Moderator: laste
- babyrizzo
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matteo...e m´illlumino d´immenso!
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antonio panarese
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Gentile mamma di leo, il distacco mamma-bambino è sempre una fase delicata. Da un lato c'è lei che "deve" lasciare il bambino, dall'altra c'è il bambino che "deve" staccarsi da lei. Una delle cose su cui può riflettere chiudendo gli occhi è quanto dentro di lei le fa male lasciare il bambino nella struttura, quanto si fida delle insegnanti? Inoltre per aiutare il suo cucciolo può parlargli e chiedere, abbassandosi alla sua altezza cosa prova quando la mamma lo lascia per andare via. Le spieghi, al mattino, che andrete all'asilo, che starà un pò con lui, che dopo andrà via lasciandolo con i compagni e che lo verrà a prendere dopo che ha mangiato. In fondo i bambini hanno bisogno di sapere cosa sta succedendo, hanno bisogno di sicurezza. Basta che ci si immedesimi in un bambino messo in un luogo senza alcune spiegazione e senza sapere nulla di che fine ha fatto la mamma. E' ovvio che piangerà. Se riflette su questo tema e con fiducia riesce a lasciare suo figlio all'asilo vedrà che pian piano non piangerà più. Le auguro una serena giornata.
Antonio Panarese
Antonio Panarese