laste wrote:si lenina anche la mia gine ha detto che con questo valore e' gia' diabete gravidico, ma...comunque ha detto che prima facciamo le controanalisi, poi la curva da 75...tutto previsto dalla procedura, non che lei minimizzi
domanda:se venisse confermato dovrei fare maternita' anticipata?
la prima cosa che ho esclamato e' stato un rincrescimento per il lavoro, la gine ha sgranato gli occhi e ha detto che quello sarebbe il minore die problemi, verissimo, ma ho bisogno di un po' di tempo per accettarlo
che mi aspetta?
Non ti aspetta nulla se lo segui bene.
Devi fare attenzione a come mangi questo sì.
Ti daranno una macchinetta con cui all'inizio dovrai misurare la glicemia al mattino e un'ora dopo ogni pasto, poi le misurazioni diminuiranno e saranno quelle legate ai tuoi momenti "no" (per me era il mattino dopo colazione).
Con il progredire della gravidanza potrebbe servire un po' di insulina (anzi se inizi ora è probabile che serva) ma anche quella è nulla.
Bisogna solo seguirlo bene appunto.
Lorenzo è nato di 3,586 quindi perfettamente normale.
Qui appunto sopra i 110 la curva non la fanno danno direttamente la macchinetta e si guardano i valori (senza dieta a meno che si salga sopra i 180) per una settimana
Per il lavoro non dovrebbe servire l'anticipata però certo se mangi fuori è più difficile prestare le dovute attenzioni
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
http://franceefamiglia.com/
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora
BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"