Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.
loffin wrote:No lavì, io non ho corretto PROPRIO UN BEL NIENTE, io già prima ho detto che non avevo letto B71 e quindi non pensavo parlassi del sonno e dell'addormentamento, sei tu che sei partita in quarta, anzi quinta.
E leggimi, NO??
sarà che non credo manco a te? ahhahahah cioè mi basta guardare la foto di tuo figlio per pensare ch qualsiasi lamentela mai potesse uscire è frutto della tua fantasia! ahahhahah
(vi prego c'ho la ridarola, non rompetemi i coglioni)
SUi bimbi che li metti dove stanno, devo dirne un paio.
Uno era mio cugino. Mia zia ancora ha il dubbio che fosse uno sciroppo che gli dava per le coliche che lo rimbambiva.
L'altra è l'amichetta di Irene che abita qui vicino, che ricordo che erano preoccupati verso l'anno e oltre che la mettevano seduta in giardino su una coperta e lei rimaneva lì ad oltranza, sempre seduta dove l'avevano messa.
Per entrambi è stata una fase, nel senso che poi io lo ricordo mio cugino più grande che era ben vivace... però intorno all'anno, fino all'anno e mezzo diciamo, esistono bimbi più statici e bimbi più vivaci. Irene fece rizzare i capelli in testa alla pediatra quando la vide zonzare per il giardino a tutta birra come faceva lei!
Lella wrote:E' vero Lavinia io Ruggero non l'ho mai trovato così tranquillissimo e obbidiente come dici tu, il carnevale scorso quando ti sei assentata per qualche minuto in piazza ho visto i sorci verdi! ahahah
allora ha ragione teresa faccio parte delle mamme serene ahahahah
certo che si Teresa ha sempre ragione ! ahahah
SInanna ma queste madri isteriche pensi lo siano anche con il marito o solo con i bambini?
bella domanda. io credo che i bambini fungono da "capro espiatorio "laddove i mariti le manderebbero a c@g@re
I mariti?
Tutti tutti i mariti?
E' possibile che questa sia un po' una generalizzazione?
E cosa intendi da capro espiatorio?
Non esistono limiti alla mente se non quelli che noi stessi le imponiamo Napoleon Hill