marte71 wrote:per carità, ci mancherebbe.
ma se le tue peculiarità cozzano con il fastidio che può provare chi riceve il tuo operato, secondo me va considerato anche il rispetto per quest'ultimo.
sarà anche questione di abitudine, di sensibilità personale,anche sbagliata non discuto. non è matematico insomma. l'animo umano è parecchio complicato, non credo si possa giustificare sempre razionalmente tutto.
ci stiamo addentrando in un terreno pericoloso...
Posto il principio della libertà di pensiero e di opinione qui come fuori da qui, chiedo: quindi se un uomo sale su un autobus guidato da una donna e ne è infastidito perchè pensa che le donne siano meno capaci degli uomini a guidare, portando a suo favore le statistiche degli incidenti stradali, ed ha oggettivamente paura di stare su quell'autobus, quella donna non dovrebbe fare l'autista dell'autobus?