Ora faccio una domanda.
Perchè se il metodo estivill serve per il bene dei bambini all'interno del libro c'è anche un metodo per insegnare ai bambini che non devono svegliare i genitori prima di un'ora prefissata di sabato e domenica?
Cosa ne viene al bambino di starsene buono fino alle 10 di mattina in camera sua prima di andare a svegliare i genitori?
Come previene questo i problemi del sonno?
(In pratica il metodo da utilizzare con bimbi sui 3 anni consiste nel mettergli un orologio in camera è un piano della settimana.
sul piano della settimana si segnano giorni rossi e giorni verdi, sull'orologio si mette un adesivo nel momento in cui ci si vuole svegliare.
Si comprano dei dolciumi per la sua colazione (per corromperlo) e si dice che deve andare in camera dei genitori (dove ci sarà una sorpresa) solo quando non si vede più la lancetta corta.
Se arriva in camera prima si riporta in camera.
Garantisce che giro poche settimane il bimbo lascerà dormire i genitori nei giorni di festa fino alle 10.
Certo il metodo non è crudele (anche se usa il cibo come arma per ottenere quello che si vuole) però non capisco come possa essere utile al bambino.
Smetto di scrivere...
Moderator: zizzia
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Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
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Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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Ho visto il video e sono a dir poco sconcertata. Ma come si fà, dico io, a permettere che un bambino si disperi a quel modo. A cosa gli serve? Per diventare indipendente? Gli serve davvero a capire che per dormire da soli nel proprio letto la mamma debba necessariamente non esserci? Ma perchè và privato della vicinanza della mamma in un momento di rilassamento e coccole?
Detto questo, io per Michele non mi sono affidata a nessun metodo, ho seguito il mio e il suo istinto, ha dormito con noi fino all'anno di età, poi ha dormito in camera con noi fino ai 2 anni e poi è passato direttamente in camera sua, di sua spontanea volontà, l'unica cosa (che a me nemmeno dispiace, anzi) è che prima di dormire ci facciamo tuttora due coccole o leggiamo una storia.
Per i primi 5 anni il sabato e la domenica ci siamo sempre alzati con lui, che fossero le 8 o le 9, poi, adesso che ha 6 anni, a parte che dorme di più (spesso ci supera ahahah) quando vede che dormiamo, si alza e si mette a giocare in cameretta e ci lascia dormire un pò di più.
All'indipendenza ci sia arriva per gradi, secondo me, obbligare un bambino a certe cose, mi sembra un farlo crescere troppo in fretta, in una società che di suo già li vede più cresciuti rispetto alle generazioni passate, ci aspettiamo che siano piccoli adulti ma in realtà sono bambini e bisogna permettergli di esserlo.
Detto questo, io per Michele non mi sono affidata a nessun metodo, ho seguito il mio e il suo istinto, ha dormito con noi fino all'anno di età, poi ha dormito in camera con noi fino ai 2 anni e poi è passato direttamente in camera sua, di sua spontanea volontà, l'unica cosa (che a me nemmeno dispiace, anzi) è che prima di dormire ci facciamo tuttora due coccole o leggiamo una storia.
Per i primi 5 anni il sabato e la domenica ci siamo sempre alzati con lui, che fossero le 8 o le 9, poi, adesso che ha 6 anni, a parte che dorme di più (spesso ci supera ahahah) quando vede che dormiamo, si alza e si mette a giocare in cameretta e ci lascia dormire un pò di più.
All'indipendenza ci sia arriva per gradi, secondo me, obbligare un bambino a certe cose, mi sembra un farlo crescere troppo in fretta, in una società che di suo già li vede più cresciuti rispetto alle generazioni passate, ci aspettiamo che siano piccoli adulti ma in realtà sono bambini e bisogna permettergli di esserlo.