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kia wrote:wow, che postone... fa concorrenza a quello in piazzetta tra poco!
certo è molto più interessante e costruttivo....
beh, ho iniziato io questo post e mi fa piacere che sia stato molto partecipato.
Sono passati quasi due anni e mezzo e sembra non sia cambiato nulla nell'atteggiamento di alcune mamme che conosco.
Se niente o poco sembra cambiato fuori, molto è cambiato dentro di me e mi sento ancora più convinta e solida.
Mi sento profondamente infastidita da certi comportamenti ma nello stesso tempo ho imparato a fiutare e cercare mamme simili a me ("contattose") e qui fortunatamente ne ho trovate molte.
Grazie ancora
sicuramente é un ´espressione infelice e anche per me NON condivisibile.
Secondo me nella generazione precedente nelle mamme c´era la convinzione del "tirare le 3-4 ore tra una poppata e l´altra", meta da raggiungere in vario modo (ciuccio, camomilla, pianti infiniti ecc.), soprattutto di notte. Altro che "seno a richiesta" ... come se si potesse "viziare" un bimbo di 1 mese che é istinto puro, non razionalitá!
Anche mia mamma, con tutto l´amore che aveva e ha per me e matteo, mi ricordo si era espressa in questo senso un paio di volte.
Forse questa signora voleva intenderla cosí (cosa che non condivido comunque) e si é espressa male.
Fatti quindi forza della TUA convinzione di mamma ad accudire il tuo futuro bimbo con la dedizione, il sacrificio e l´amore che saprai dargli, a qualsiasi ritmo...se poi sará cosí bravo da tenere un minimo di ritmo appunto, tanto meglio per te!
auguri!
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"