Passo solo per dire che nei lontani anni Ottanta, la mia scuola elementare alternativa, montessoriana/pestalozziana, a volte casinista ma tanto tanto bella, per le vacanze estive faceva fare proprio il diario di cui parla Paola. Con tutte le cose appiccicate (e diventava una gara a chi appiccicava i reperti più strani), con le osservazioni naturalistiche, con i biglietti dei musei o semplicemente disegni e foto.
Se ricordo bene facevamo qualche esercizio "classico" per la matematica, ma davvero poca cosa.
E naturalmente si leggeva (ma alla lettura si dava tantissima importanza tutto l'anno, con mezz'ora di lettura individuale tutte le mattine, biblioteca scolastica interna, schede dei libri fatte al pc, e così via).
Sui risultati a lungo termine, posso solo dirvi che la maggioranza dei bambini della mia classe veniva da famiglie molto semplici, con genitori non laureati e spesso non diplomati. In barba alle statistiche, la stragrande maggioranza di quegli ex bambini oggi è laureata, pur non essendo stata seviziata con i compiti delle vacanze :cisssss:
Compiti delle vacanze
Moderator: laste
- Rie
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Io quoto Nat parola per parola.
Alex ha quasi finito i compiti, trovo giusto che li abbia fatti, visto che le maestre li hanno assegnati obbligatoriamente, e non mi pento minimamente di avere insistito per farglieli fare.
Anzi, sulle tabelline l'ho sentito incerto e penso che gliele farò ripassare extra.
Ha avuto TUTTO il tempo di godersi il bello delle vacanze lo stesso, e ha avuto anche settimane senza compiti (le prime tre, e avrà l'ultima), o giorni senza compiti (escursioni, domeniche, giorni in cui era stanco).
Certo, se poi parliamo di quali compiti... se avessi potuto scegliere come nella classe di Lapo avrei preferito il diario, più divertente per tutti, bimbi e genitori.
E magari parlerò con la rappresentante di classe per proporlo per l'anno prossimo!
Mio padre da sempre, e ha insegnato dagli anni 60, per compito dava da leggere e basta, spesso libri a piacere, persino quando c'era il maestro unico e faceva finta di dimenticarsi di dare compiti di matematica
Ma non tutti gli insegnanti sono così.
E posto che si può anche proporre qualcosa di diverso, se la proposta non è accolta e i compiti sono tradizionali, pazienza, per quanto riguarda Alex, li farà.
Penso che gli servano.
Forse proprio perché è lui, uno per natura tutto estro e fantasia, e poca pazienza e disciplina.
Alex ha quasi finito i compiti, trovo giusto che li abbia fatti, visto che le maestre li hanno assegnati obbligatoriamente, e non mi pento minimamente di avere insistito per farglieli fare.
Anzi, sulle tabelline l'ho sentito incerto e penso che gliele farò ripassare extra.
Ha avuto TUTTO il tempo di godersi il bello delle vacanze lo stesso, e ha avuto anche settimane senza compiti (le prime tre, e avrà l'ultima), o giorni senza compiti (escursioni, domeniche, giorni in cui era stanco).
Certo, se poi parliamo di quali compiti... se avessi potuto scegliere come nella classe di Lapo avrei preferito il diario, più divertente per tutti, bimbi e genitori.
E magari parlerò con la rappresentante di classe per proporlo per l'anno prossimo!
Mio padre da sempre, e ha insegnato dagli anni 60, per compito dava da leggere e basta, spesso libri a piacere, persino quando c'era il maestro unico e faceva finta di dimenticarsi di dare compiti di matematica
Ma non tutti gli insegnanti sono così.
E posto che si può anche proporre qualcosa di diverso, se la proposta non è accolta e i compiti sono tradizionali, pazienza, per quanto riguarda Alex, li farà.
Penso che gli servano.
Forse proprio perché è lui, uno per natura tutto estro e fantasia, e poca pazienza e disciplina.
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
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- val3nt1na
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- Joined: Wed Aug 05, 2009 7:05 pm
sono in linea con lo stesso pensieroRie wrote:Io quoto Nat parola per parola.
Alex ha quasi finito i compiti, trovo giusto che li abbia fatti, visto che le maestre li hanno assegnati obbligatoriamente, e non mi pento minimamente di avere insistito per farglieli fare.
Anzi, sulle tabelline l'ho sentito incerto e penso che gliele farò ripassare extra.
Ha avuto TUTTO il tempo di godersi il bello delle vacanze lo stesso, e ha avuto anche settimane senza compiti (le prime tre, e avrà l'ultima), o giorni senza compiti (escursioni, domeniche, giorni in cui era stanco).
Certo, se poi parliamo di quali compiti... se avessi potuto scegliere come nella classe di Lapo avrei preferito il diario, più divertente per tutti, bimbi e genitori.
E magari parlerò con la rappresentante di classe per proporlo per l'anno prossimo!
Mio padre da sempre, e ha insegnato dagli anni 60, per compito dava da leggere e basta, spesso libri a piacere, persino quando c'era il maestro unico e faceva finta di dimenticarsi di dare compiti di matematica
Ma non tutti gli insegnanti sono così.
E posto che si può anche proporre qualcosa di diverso, se la proposta non è accolta e i compiti sono tradizionali, pazienza, per quanto riguarda Alex, li farà.
Penso che gli servano.
Forse proprio perché è lui, uno per natura tutto estro e fantasia, e poca pazienza e disciplina.
aggiungo inoltre che io assegno il "diario" per le vacanze, ma solo per l'estate della seconda, altrimenti ad averlo tutte le estati a detta dei genitori si annoiano
"L'impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale."- Lucio Dalla.