Posted: Sun Aug 21, 2011 7:36 pm
Passo solo per dire che nei lontani anni Ottanta, la mia scuola elementare alternativa, montessoriana/pestalozziana, a volte casinista ma tanto tanto bella, per le vacanze estive faceva fare proprio il diario di cui parla Paola. Con tutte le cose appiccicate (e diventava una gara a chi appiccicava i reperti più strani), con le osservazioni naturalistiche, con i biglietti dei musei o semplicemente disegni e foto.
Se ricordo bene facevamo qualche esercizio "classico" per la matematica, ma davvero poca cosa.
E naturalmente si leggeva (ma alla lettura si dava tantissima importanza tutto l'anno, con mezz'ora di lettura individuale tutte le mattine, biblioteca scolastica interna, schede dei libri fatte al pc, e così via).
Sui risultati a lungo termine, posso solo dirvi che la maggioranza dei bambini della mia classe veniva da famiglie molto semplici, con genitori non laureati e spesso non diplomati. In barba alle statistiche, la stragrande maggioranza di quegli ex bambini oggi è laureata, pur non essendo stata seviziata con i compiti delle vacanze :cisssss:
Se ricordo bene facevamo qualche esercizio "classico" per la matematica, ma davvero poca cosa.
E naturalmente si leggeva (ma alla lettura si dava tantissima importanza tutto l'anno, con mezz'ora di lettura individuale tutte le mattine, biblioteca scolastica interna, schede dei libri fatte al pc, e così via).
Sui risultati a lungo termine, posso solo dirvi che la maggioranza dei bambini della mia classe veniva da famiglie molto semplici, con genitori non laureati e spesso non diplomati. In barba alle statistiche, la stragrande maggioranza di quegli ex bambini oggi è laureata, pur non essendo stata seviziata con i compiti delle vacanze :cisssss: