Mirko e i furetti wrote:lo differenzia il fatto che sveva, anna e lapo sono figli di una coppia.
il bambino che nasce grazie al fatto che una donna concede il proprio utero (a questo punto anche grazie al fatto che un uomo dona il proprio seme), a due persone che altrimenti non potrebbero averlo, è il figlio di queste due persone che è nato grazie ad un'altra donna.
la differenza sta nel fatto che il bambino non si è sviluppato nell'utero della madre ma in quello di una donna che lo ha concesso.
e ripeto.
la maternità surrogata non è fantascienza in altri paesi.
io non capisco come possa essere devastante l'atto cosciente di una donna che decide di dare la possibilità ad una coppia di avere un figlio donando quello che più ha di speciale, la possibilità di diventare madre.
se è una scelta libera della donatrice, che cosa c'è di devastante?
saluti realisti
Mirko
P.S. nessun problema nini, lo so che non posso capire cosa vuol dire avere un figlio dentro.
però potere avere un figlio dentro non significa automaticamente avere ragione quando si parla di queste cose.
boh, io il mio ovocito l'avrei dato se all'epoca si fosse praticata l'inseminazione, ho sempre avuto idee progressiste, ed in questa donazione, per quanto potenzialmente sia un bambino, siamo sempre a livello potenziale.
Idem dicasi per gli spermatozoi, e l'utero visto come organo a se stante, non fa differenza.
Ma........mirko qui si parla di fare un atto d'amore sovr'umano che non è permettere a chi non può, di avere un figlio che sia per parte maschile, geneticamente proprio, ma di cedere una creatura, non un ovocito, ma una creatura indipendente, che respira ed ha un cuore che batte, e che
è tuo figlio, perchè lo hai portato dentro di te per 9 mesi lo so che ci ribbusso, e mi ripeto, ma non riesco a vederlo come un atto di amore.
Tranne i casi citati da Clhoe, di cui avevo parlato anch'io qualche post fa, caso in cui avessi dovuto portare mio nipote. Solo quello vedo come un atto d'amore, quello che è un caso diverso.