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Posted: Tue Jan 05, 2010 3:01 pm
by caterina
Beh secondo me e anche secondo le maestre della bimba, mia sorella ha sbagliato.
Posto che la scuola ad una certa ora deve chiudere è il ragionamento che c'è dietro.
Non esiste al mondo che io debba aspettare i tuoi comodi. Corriamo da mattina a sera come delle cretine noi madri.
Se dobbiamo anche aspettare che loro abbiano voglia di infilarsi un giaccone santa pazienza, non ne usciamo più.
Anche perchè poi nello specifico mia sorella un pò l'ha spiegata così, un pò dicendo che altrimenti fa le scenate isteriche e poi vomita dal gran che urla.
Ma urla finchè vuoi, ti devi mettere una giacca, non ti sto dicendo di trasferirti in Burundi da sola senza mamma e papà e fratelli!

Posted: Tue Jan 05, 2010 3:24 pm
by Cosetta
DAmiano è in fase che non si fa <spogliare, non si fa vestir, cambiare il pannolino.
Vorrei spiegargli la storia del Burundi... ma non credo capirebbe.
Io cerco di immedesimarmi ma non è facile, anche perché non posso lasciarlo nudo con questi freddi, non posso lasciarlo sporco. Qundi posso anche capire che lui vuole sentirsi in qualche modo padrone di se stesso, e che essere cambiato con la forza lo irrita e o contraria...
Il punto è che se lo faccio con la forza, diventa una lotta a chi è più forte, lui scalcia e si dimena e io mi agito e mi arrabbio e se voglio impormi devo fargli male.
Con Irene invece ci riuscivo, per lo più.
Se ci penso sono più contenta di lui.
Se ci penso credo sia meglio aspettare 5 minuti, distrarlo, incredibilmente se aspetto un po' e poi gli dico "andiamo giù?" "ti" "allora devi vestirti, metterti il pannolino, i pantaloni, le scarpe" lui risponde "ok".
E mi sento in colpa per essermi imposta di più con lei che me lo permetteva.

Boh, io non ho tutte le soluzioni eh, solo mi piace riflettere insieme.

Posted: Tue Jan 05, 2010 3:32 pm
by lenina
Cos73 wrote:DAmiano è in fase che non si fa <spogliare, non si fa vestir, cambiare il pannolino.
Vorrei spiegargli la storia del Burundi... ma non credo capirebbe.
Io cerco di immedesimarmi ma non è facile, anche perché non posso lasciarlo nudo con questi freddi, non posso lasciarlo sporco. Qundi posso anche capire che lui vuole sentirsi in qualche modo padrone di se stesso, e che essere cambiato con la forza lo irrita e o contraria...
Il punto è che se lo faccio con la forza, diventa una lotta a chi è più forte, lui scalcia e si dimena e io mi agito e mi arrabbio e se voglio impormi devo fargli male.
Con Irene invece ci riuscivo, per lo più.
Se ci penso sono più contenta di lui.
Se ci penso credo sia meglio aspettare 5 minuti, distrarlo, incredibilmente se aspetto un po' e poi gli dico "andiamo giù?" "ti" "allora devi vestirti, metterti il pannolino, i pantaloni, le scarpe" lui risponde "ok".
E mi sento in colpa per essermi imposta di più con lei che me lo permetteva.

Boh, io non ho tutte le soluzioni eh, solo mi piace riflettere insieme.

sono situazioni simili con Lorenzo
se gli prendi qualcosa senza chiederlo urla (e giustamente a pensarci) se glie lo chiedi te lo da.

Per cambiarlo bisogna avvisarlo e aspettare un attimo ma alla fine viene lui di sua iniziativa.

Non sempre è possibile (in autostrada all'autogrill il tempo è poco) ma parlargli spesso funziona.