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Posted: Fri Jun 24, 2011 1:52 pm
by lenina
La tua azienda allora è una situazione particolare. Qui i laureati possono o andarsene o non usare la laurea. Possibilità di lavoro fisso non ne esistono. Nella ditta dove lavorava mia mamma (alenia) prima di un indeterminato fai anni e anni di determinato e poi facilmente vieni cacciato. In linea di massima la situazione è brutta. E comunque già per molti la spesa universitaria non è più sostenibile. Soprattutto per chi abita dove l'università non c'è. (qua andare all'università significa fare 4 ore di treno al giorno o più di 2 ore di macchina lavorare anche è impossibile)

Posted: Fri Jun 24, 2011 1:53 pm
by laste
Mirko e i furetti wrote:sono felice per la tua azienda e per tua sorella, ma allarga un pochino gli orizzonti e guarda anche la situazione generale che non è proprio proprio così...
io e mia sorella viviamo cmq in 2 regioni diverse e abbiamo scelto 2 strade lavorative diverse
io ti parlo delle esperienze che ho
ti potrei anche citare scilla, bibi, o altre che hanno trovato una posizione lavorativa buona oggi con capacità professionali buone o mooooolta intraprendenza (penso a bibi)

Posted: Fri Jun 24, 2011 1:55 pm
by lenina
laste wrote:io ho 2 colleghi coi figli 20enni che studiano uno veterinaria, l'altra medicina
sicuramente è impossibile lavorare e studiare simili facoltà (qunado mai lo è tato poi?), ma per ora è possibile per una famiglia "media" far studiare i figli...mi spieghi cosa intendevi dire esattamente che forse ho capito male?
Intendo che per un piombinese medio che lavora alle acciaierie far studiare i figli è impossibile. Idem per un operaio fiat medio (già meno difficile perché se non altro l'università a torino c'è). E se le rette continuano ad aumentare ovviamente saranno sempre di più i ragazzi che non possono accedere al diritto allo studio