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Posted: Tue Jan 05, 2010 4:15 pm
by Gwen
Rie wrote:Io davvero non mi capacito... i vostri figli accettano il NO con la motivazione?
I miei NO.
Lo so, lo sento, pensano "che stronzi i miei genitori" sia che io pretenda che si mettano la giacca con 10 sotto zero, sia che quel "retrò" del padre pretenda che facciano silenzio assoluto mentre si annoiano durante un viaggio in macchina (preciso che in quel caso viene cazziato da me il padre! :P).
Sono esempi estremi, ma la spiegazione, che io seguito a dare lo stesso, per carità, troppo spesso mi sa di poco interessante ai loro occhi.
Rie, la mia ad un anno e mezzo certe spiegazioni nemmeno le capisce ancora, ma ciò non toglie che per abituare me stessa ora io non gliele propini di già, però io da figlia potevo anche pensare che volevo fare una cosa senza sentire ragioni perciò che stronzi i miei a non farmela fare, ma sarebbe venuto meno quel senso di non comprensione che invece mi invadeva in caso contrario se avessi avuto la spiegazione come si deve. La differenza da figlia la sentivo eccome.
Non che tutti debbano essere come me ma nel dubbio preferisco rimanere fedele al mio principio della spiegazione sempre e comunque, che al max può fare solo bene, e non capisco perchè NON motivare TUTTE le regole e le decisioni, che male è?Costa fatica?Non c'è niente che non si possa o non sia giusto motivare.

Posted: Tue Jan 05, 2010 4:22 pm
by Gwen
caterina wrote:Beh secondo me e anche secondo le maestre della bimba, mia sorella ha sbagliato.
Posto che la scuola ad una certa ora deve chiudere è il ragionamento che c'è dietro.
Non esiste al mondo che io debba aspettare i tuoi comodi. Corriamo da mattina a sera come delle cretine noi madri.
Se dobbiamo anche aspettare che loro abbiano voglia di infilarsi un giaccone santa pazienza, non ne usciamo più.
Anche perchè poi nello specifico mia sorella un pò l'ha spiegata così, un pò dicendo che altrimenti fa le scenate isteriche e poi vomita dal gran che urla.
Ma urla finchè vuoi, ti devi mettere una giacca, non ti sto dicendo di trasferirti in Burundi da sola senza mamma e papà e fratelli!

Mah, più che altro non è questione che non si possano aspettare i comodi di un figlio, in certe situazioni si possono anche aspettare, nella specifica no semplicemente perchè non era il luogo e il momento adatto. Non stiamo a casa e non si tratta di portarti la merenda ora o fra un'ora perchè stai giocando, sei a scuola, devi andare a casa, non puoi intralciare lì quanto vuoi, e nemmeno la mamma. Sono le regole del vivere civile fuori casa in quel momento che vanno rispettate.

Posted: Tue Jan 05, 2010 4:25 pm
by Gwen
dani69 wrote:mi spiace d'averti riportato pensieri spiacevoli alla mente...
non sono una persona ne' cattiva, ne' ottusa...
ne' ritengo che mio figlio mi odi..o arrivera' a farlo...
io ho ricevuto una educazione rigida...ma intelligente, ho avuto la fortuna d'avere un padre che mi diceva no ed era no...anche senza spiegare, ed io non avevo necessita' di ricevere spiegazioni, perche' riconoscevo in lui l'autorevolezza del padre...ma è lo stesso uomo col quale passavo le notti a parlare di libri, di ragazzi, di droga e dei suoi pericoli....

ergo la durezza della sua educazione non ha mai significato chiusura nella comunicazione o frustrazione...l'amavo follemente..ma non era un mio amico era mio padre, e questo gia' di per se poneva un limite invalicabile..che era il Rispetto che gli dovevo...

sul percorso di crescita da fare insieme..ti consiglio di leggere il "sottotitolo" del mio nikname..

io NON ho la verita' in tasca...e mi fa paura chi crede d'averla...sono, di contro, una madre che si mette in discussione, sempre, pur mantenendo fermezza su certi punti...se permetti in nove anni con mio figlio mi sono fatta miliardi di domande e mi sono data altrettante risposte...ed il mio essere madre oggi è il risultato delle mie esperienze con lui..non per sentito dire..o per interposta persona...
dani, ma non è che motivare i no equilvalga a perdere rispetto agli occhi del proprio figlio o a fare il genitore-amico. E comunque tu non ne hai sofferto, io sì e questo dimostra che non siamo tutti uguali perciò come facciamo a sapere se un nostro figlio ne soffrirebbe oppure no?
Non lo sappiamo, perciò credo che sia meglio motivare tutto, nel caso invece potesse soffrire del contrario, ancora non mi è chiaro perchè non si dovrebbe motivare ogni singolo no o ogni singola regola. Proprio non lo capisco.