Quoto e straquoto.lenina wrote:è questo il punto.
Non è seguire un metodo o l'altro.
E rispettare o meno il bambino in quanto tale.
Metodi che prevedono la sofferenza del bambino non li accetto.
Da uan parte sono pentita di aver visto quel video per intero perché non riesco a levarmelo dalla testa e mi fa star male, dall'altra, però, penso sia giusto rendersi conto. Boh, forse sono troppo empatica, ma mi sono messa nei panni dl piccolo ed ho magonato quasi alle lacrime. Comunque, il "metodo" Estivill, mi pare non sia tanto distante dalle regole ferree che applicava qualce persona anziana anche nella mia famiglia, tipo una mia zia che, appena tornata dalla maternità, ha chiuso suo figlio in cucina nel carrozzino e lo ha lasciato piangere tutta la notte (e le sere dopo pure) perché "così si abitua". Credo che un bambino che smette di piangere per rassegnazione sia una cosa molto triste ed addormentarsi sfinendosi dal pianto sia inumano nei confronti di un esserino indifeso.

