non so perche' non ci capiamo..maCos73 wrote:non capisco se mi spiego male io o se sei tu che non capisci: avere elle frustrazioni è NORMALE e non significa che i bambini siano frustrati.
Un bimbo che ha una frustrazione piange anche solo per la delusione, perché devi interpretare il pianto come non accettazione e sfida?
Soffre, e spesso non cisi può far nulla.
A te non capita di non poter fare qualcosa che vorresti e sentirti triste o rabbiosa per questo, senza che tu vada a rompere le scatole a nessuno, a recriminare con nessuno?
perché, per lo più, se tu prprio non puoi sai che proprio non puoi.
Se il bimbo HA LA SENSAZIONE che la sua vita è completamente in balia (orari, passatempi, tutto) di qualcun altro, è ovvio che rivolge a quel quancuno la sua rabbia!
Senon vuoi i capricci, ovvero i pianti rivolti a cambiare le tue decisioni, le strade sono due:
- o lo pieghi (il principe della luce che cita sempre Paola e che diventa un soggetto passivo, più facile da gestire per i genitori, ma che adulto sarà?)
- o cerchi di dargli l'impressione di non essere passivo, gli spieghi ogni cosa ala nausea perché capisce che l'orario non lo imponi tu ma la necessità, il modo in cui è impostata la società semmai (gli orari scolastici), che lui in qualche modo può decidere ma sempre all'nterno di una ragionevolezza che così dev'essere ma non perché l'hai deciso arbitrariamente tu.
A scanso di equivoci, io dico il mio punto di vista per discutere, con questo non sto dicendo che tu faccia in un modo o nell'altro, non so come fai e so che fra come si descrivono le proprie idee e il modo in cui poi ci si comport nella realtà ci sono tante sfumature.
io non ho mai detto che il pianto è frutto d'una ragionata strategia del bambino per sfidarmi....
il bimbo piange perche' è deluso...per cosa? per non aver ottenuto cio' che voleva...
se questo gli causa sofferenza comunque perche' mi dici che non ci si puo' far nulla..finisce per non reggere il discorso dello spiegare...
eccerto che la vita d'un bambino è in balia del genitore....è ovvio, è normale, è auspicabile....
io penso che il bambino rabbioso sia quello che sa che la sua vita è in balia di se stesso..e basta...che sa che non puo' contare su nessuno...
io decido dello sport per mio figlio.....eccerto...se voglio che si muova e che socializzi al di la delle strutture scolastiche...lui sceglie lo sport...
i capricci ci sono e ci saranno sempre...cambia il modo di affrontarli..
lo piego? che vuol dire?
gli spiego che sono le necessita' ad impormi di mandarlo a letto?...no
perche' se si è abituati a parlare con i figli, questi discorsi vanno da se'...
ma dove sono passivi 'sti bambini?
perche' se si decide di dargli delle regole le subiscono...
se si decide di non dargliele comunque subiscono una mancata attenzione...
se gli dici che lo fai per il suo bene...lo offendi..
se gli tuteli la salute....lo vìoli...
se lo spingi verso una attivita' sportiva...la scegli tu e dunque la imponi...
se ti fai ubbidire... lo pieghi...e ne fai un cretino..
se non ti sai far ubbidire... sei cretina tu....
se ti dico cosetta che per 8, dico, 8 anni ho obbligato mio figlio alla benda(è strabico) tutti i santi pomeriggi...ignorando gli inviti "ma fa caldo" , "per oggi lascia stare"...per non parlare degli inseguimenti ogni giorno fatti a lui...
cosa sono stata una madre degenere, burbera cattiva?
o una madre che per salvargli la vista sapeva di non dove guardare in faccia a nessuno? neanche al malessere, al pianto al fastidio del proprio figlio...