Rimanere uniti per i figli
Moderator: Paola
-
Mammetta
- Utente Vip

- Posts: 440
- Joined: Mon Sep 07, 2009 4:10 pm
Ho delle opinioni particolari e contestabilissime a riguardo, per mia figlia farei di tutto anche "dimenticarmi" di me stessa in quanto donna, la mia principale fonte di vita e gioia è Beatrice, e vedere il suo amore per il padre rende il mio amore per lui che è già grande ancora più forte. Se non amassi più Cristiano (e prego il cielo che una cosa simile non mi tocchi) sarebbe difficile, ma so già che proverei fino allo spasmo a salvare il ns rapporto prima di tutto per lei e ci proverei anche passando su a cose importanti per una donna, poi chiaro, se la cosa diventa ingestibile ed invivibile allora, meglio dividersi. Ed anche dopo la separazione ho una mia logica di pensiero opinabile, detesto l'arrivo delle "terze" persone, nel senso che non sarei molto propensa per esempio ad andare a vivere con un altro ed "imporre" a mia figlia la presenza di un uomo che non è suo padre, d'altro canto mi darebbe fastidio se Cristiano facesse lo stesso.
- kia
- Utente Vip

- Posts: 1176
- Joined: Mon Oct 22, 2007 3:35 pm
io la penso un po' come cosetta ed è un argomento su cui ho riflettuto moltissimo. Non sempre si è certi che l'amore sia finito, a volte perché davvero non lo è ma magari sta sepolto sotto mille difficoltà, altre volte perché non si riesce a concepire che sia finito davvero.Cos73 wrote:probabilmente lei voleva provarci, chi dice che avesse intenzione di starci insieme a questo modo al marito?
Secondo me è il minimo che devi a un marito e ai figli, quello di provarci ancora se senti che forse la cosa è recuperabile e finché non sei sicura/o che è peggio stare insieme che separarsi.
Credo quindi che finché non vi è certezza di un sentimento esaurito almeno da un lato si debba fare di tutto per portare avanti il rapporto impegnandosi a fare chiarezza e coinvolgendo anche l'altro in questa analisi.
Ci sono poi persone che riescono a trovare un loro equilibrio e quindi a godere comunque della vita anche con un rapporto coniugale non pienamente soddisfacente. Qui il discrimine è molto soggettivo e dipende da come ognuno di noi intende l'amore, c'è chi lo concepisce in modo più "romantico" chi in versione più pragmatica.
Quando invece c'è piena consapevolezza di aridità affettiva e questo si traduce in pesante sopportazione dell'altro (i sintomi sono ben chiari di solito) allora credo sia più giusto essere innanzitutto onesti con sé stessi e con il partner e valutare la strada della separazione, con la consapevolezza che in ogni caso la separazione non toglie problemi ma ne aggiunge di nuovi, almeno nei primi periodi.
Naturalmente non parlo di casi limite in cui si consumano in famiglia violenze e soprusi ma di quei casi, tanti, in cui la coppia arriva ad un punto di stallo. Alcune riescono a superare il momento e riscoprire un sentimento reciproco magari diverso, nuovo, ma sufficiente a tenerli uniti, nel qual caso la famiglia non risente di un clima ostile; altre invece si rendono conto che stare insieme diventa solo una sofferenza, una gabbia, un peso, nel qual caso sfido chiunque ad essere sereno e tranquillo e questo si riverbera necessariamente anche sui figli.
L'importante è riuscire ad analizzare la propria situazione con lucidità e onestà, verso sé stessi e verso il proprio partner.
"Rinnegare le proprie esperienze significa mettere una menzogna sulle labbra della vita" (Oscar Wilde - De Profundis)
Ho un cervello, so sillabare. Aderisco alla campagna per eliminare il linguaggio da sms dal Forum
Un solo raggio di sole può rischiarare centinaia di ombre
Dammi il coraggio per cambiare le cose che posso cambiare; la forza per accettare le cose che non posso cambiare; la saggezza per capire quali sono le une e quali le altre
Ho un cervello, so sillabare. Aderisco alla campagna per eliminare il linguaggio da sms dal Forum
Un solo raggio di sole può rischiarare centinaia di ombre
Dammi il coraggio per cambiare le cose che posso cambiare; la forza per accettare le cose che non posso cambiare; la saggezza per capire quali sono le une e quali le altre
-
Chloe83
La penso così anche io. Anche se fosse un rapporto affettuoso, senza dissapori, ma privo di amore, non penso faremmo un favore a nostra figlia portandolo avanti. L'esempio di amore e felicità con cui dovrebbe crescere è proprio un'altra cosa.Sheireh wrote:E chi le assicura che in questo modo i figli sono davvero felici? E' davvero fare il bene dei figli avere due genitori che si sopportano a mala pena, che insegnamento dell'amore diamo ai bambini e agli adolescenti se ci facciamo andare bene una cosa del genere?
Io sono dell'idea che si debba fare il tutto per cercare di trovare una strada per amarsi, ma se non ce n'è più... la felicità genitoriale si riflette anche sulla felicità dei figli. E in una casa dove i genitori non si amano ma si sopportano solo per abitudine l'ambiente è pesante, e non può essere fautore di felicità famigliare.