katialuca wrote:Le maestre della Chiara, la piccola, mettono in punizione solo i "colpevoli" (logico che se i 3/4 della classe hanno partecipato ci vadano di mezzo tutti) con il salto dell'intervallo lungo (invece di giocare rimangono ai banchi a fare i compiti o leggere) poi se proprio la cosa non è entrata in testa c'è la dose aggiuntiva di compiti (tipo scrivere 200 volte o più qualcosa).
Ma è giusto eliminare l'intervallo lungo?
A qualunque bambino?
Se già un bambino è agitato impedendogli lo sfogo non si rischia di fare di peggio?
Secondo me dovrebbe essere proprio illegale.
Nessuno a lavoro per quanto un dipendente si comporti male può togliergli le pause.
La pause sono un diritto.
Perchè devono esserlo per gli adulti e non per dei bambini?
Sullo scrivere 200 volte speravo fosse una punizione sorpassata e personalmente credo anche che in linea di massima i compiti dovrebbero essere una cosa punitiva (giù i bimbi li fanno poco volentieri se poi li usi pure come punizione...)
Ci sono le note disciplinari, ci sono le sgridate ci sono tante cose che possono aiutare i bimbi a capire i comportamenti errati.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
http://franceefamiglia.com/
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora
BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"