Boh, mia figlia sa che si mangia con la bocca chiusa, che si chiede scusa e si dice grazie, che si saluta, che a tavola si usano le posate, che si sta seduti fino a quando si mangia, che non si urla per chiedere qualcosa.
Poi non so se questo per loro è buona educazione o semplicemente stare al mondo.
Forse si sono solo espressi male.
la buona educazione
Moderator: Paola
- caterina
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Non penso che si riferiscano al "grazie" e "Buongiorno" 
Se vogliamo vederla ottimisticamente, e spero sia così, forse lo chiedono non tanto perché si aspettino che un bambino di due anni conosce fantomatiche "regole della buona educazione" ma per farsi un'idea del tipo di famiglia e dell'impostazione che si dà all'educazione dei figli, quanto ci si aspetta da loro ecc.
Una risposta precisa come quella di Caterina ("si sta a tavola finché si mangia ecc ecc") ha un significato tutto diverso da un altro tipo di risposta che potrebbe essere "non saprei, ovviamente ci provo a spiegargli com'è giusto comportarsi ma non so, finora, quanto abbia recepito".
O forse semplicemente si riferiscono a cose banali come spargere il cibo, giocare con l'acqua e allagare il bagno, mordere gli altri bambini... cose che ogni genitore cerca di insegnare, in fondo, ma che molto spesso i bambini non recepiscono, e forse è anche normale e giusto così sotto i tre anni... insomma io sarò mollacciona e permissiva (non lo credo, ma è per dire), ma non mi aspetto che un bimbo di due anni non giochi con l'acqua combinando un disastro. Certo, credo che, almeno in alcuni casi, il disastro vada evitato, ma è la mia presenza e attenzione che lo evita, eventualmente, non il fatto che il duenne sappia da solo che non deve farlo.
A una scuola che prenda mio figlio duenne chiederei lo stesso: che siano consapevoli che a quell'età è l'attenzione dell'adulto a cui ci si può affidare, e non al fatto che un duenne abbia imparato tutte le mille, per lui incomprensibili, regole del "vivere civile" (nonché dell'incolumità fisica sua e dei coetanei).
Andrei all'incontro con qualche domandina in proposito al questionario, insomma
:cisssss:
Se vogliamo vederla ottimisticamente, e spero sia così, forse lo chiedono non tanto perché si aspettino che un bambino di due anni conosce fantomatiche "regole della buona educazione" ma per farsi un'idea del tipo di famiglia e dell'impostazione che si dà all'educazione dei figli, quanto ci si aspetta da loro ecc.
Una risposta precisa come quella di Caterina ("si sta a tavola finché si mangia ecc ecc") ha un significato tutto diverso da un altro tipo di risposta che potrebbe essere "non saprei, ovviamente ci provo a spiegargli com'è giusto comportarsi ma non so, finora, quanto abbia recepito".
O forse semplicemente si riferiscono a cose banali come spargere il cibo, giocare con l'acqua e allagare il bagno, mordere gli altri bambini... cose che ogni genitore cerca di insegnare, in fondo, ma che molto spesso i bambini non recepiscono, e forse è anche normale e giusto così sotto i tre anni... insomma io sarò mollacciona e permissiva (non lo credo, ma è per dire), ma non mi aspetto che un bimbo di due anni non giochi con l'acqua combinando un disastro. Certo, credo che, almeno in alcuni casi, il disastro vada evitato, ma è la mia presenza e attenzione che lo evita, eventualmente, non il fatto che il duenne sappia da solo che non deve farlo.
A una scuola che prenda mio figlio duenne chiederei lo stesso: che siano consapevoli che a quell'età è l'attenzione dell'adulto a cui ci si può affidare, e non al fatto che un duenne abbia imparato tutte le mille, per lui incomprensibili, regole del "vivere civile" (nonché dell'incolumità fisica sua e dei coetanei).
Andrei all'incontro con qualche domandina in proposito al questionario, insomma
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Anto 59
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Quoto Caterina e dico per es. che a gennaio al nido dove lavoro ho seguito l'inserimento di una bimba di 2 annie mezzo,ebbene non stava seduta a tavola,buttava l'acqua o il suo cibo nei piatti degli altri,mordeva ,stappava di mano i giochi agli altri e prendendoli da dietro per i piedi li faceva cadere.Non sapevo cosa fare anche perchè nel colloquio preliminare nulla di tutto ciò era emerso poi parlando giorno dopo giorno con la mamma ho scoperto che erano cose che faceva anche a casa.Gli altri bambini che mangiavano con lei erano sconcertati poichè si trovavano regolarmente roba nel piatto che non era loro,la mamma diceva che era il suo carattere,io suggerivo di contenere alcuni atteggiamenti poichè pericolosi per gli altri(fare cadere i bambini prendendoli da dietro),morale l'altro giorno la mamma era disperata perchè la bimba era scappata via da sola in strada,non ascolta,non obbedisce.Penso che un minimo di regole servano per se stessi e per gli altri poichè non viviamo soli ma in una comunità piccola o grande che sia.Forse intendevano questo per regole di buona educazione.
