Non penso che si riferiscano al "grazie" e "Buongiorno"

Se vogliamo vederla ottimisticamente, e spero sia così, forse lo chiedono non tanto perché si aspettino che un bambino di due anni conosce fantomatiche "regole della buona educazione" ma per farsi un'idea del tipo di famiglia e dell'impostazione che si dà all'educazione dei figli, quanto ci si aspetta da loro ecc.
Una risposta precisa come quella di Caterina ("si sta a tavola finché si mangia ecc ecc") ha un significato tutto diverso da un altro tipo di risposta che potrebbe essere "non saprei, ovviamente ci provo a spiegargli com'è giusto comportarsi ma non so, finora, quanto abbia recepito".
O forse semplicemente si riferiscono a cose banali come spargere il cibo, giocare con l'acqua e allagare il bagno, mordere gli altri bambini... cose che ogni genitore cerca di insegnare, in fondo, ma che molto spesso i bambini non recepiscono, e forse è anche normale e giusto così sotto i tre anni... insomma io sarò mollacciona e permissiva (non lo credo, ma è per dire), ma non mi aspetto che un bimbo di due anni non giochi con l'acqua combinando un disastro. Certo, credo che, almeno in alcuni casi, il disastro vada evitato, ma è la mia presenza e attenzione che lo evita, eventualmente, non il fatto che il duenne sappia da solo che non deve farlo.
A una scuola che prenda mio figlio duenne chiederei lo stesso: che siano consapevoli che a quell'età è l'attenzione dell'adulto a cui ci si può affidare, e non al fatto che un duenne abbia imparato tutte le mille, per lui incomprensibili, regole del "vivere civile" (nonché dell'incolumità fisica sua e dei coetanei).
Andrei all'incontro con qualche domandina in proposito al questionario, insomma
:cisssss: