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Posted: Mon Jul 18, 2011 11:21 am
by Franc.isa
ho letto il tuo post ieri, e stamattina leggendo all'interno della copertina del libro "una madre lo sa" di Concita de Gregorio mi e' venuto in mente il tuo post..

" Di quanti siano i modi di essere madre, o di non esserlo affatto. Di quante ombre sia pieno l'amore perfetto, quello tra madri e figli, e di quante risorse inattese. Di quante strade esistano per accogliere quello che viene, quello che c'e'. Tanti modi cosi' diversi e TUTTI senza colpa: i modi che ciascuno trova. Certi drammatici, certi altri invece lievi e pieni di allegria".

Ho trovato lo spunto per leggere questo libro qui sul forum, te lo consiglio.

Posted: Mon Jul 18, 2011 7:10 pm
by danysara
ti ringrazio moltissimo per il consiglio, sicuramente vedrò di procurarmelo al più presto! :smile:

Posted: Mon Jul 18, 2011 10:52 pm
by manu
Non c'è un modo solo di essere mamme.
Tu ed io, tu e tutte le altre mamme, non solo del forum, non saremo mai la stessa persona, perché i nostri figli sono amabilmente e terribilmente unici.

Non condannarti, non più del dovuto.
Un po' di autocritica non può che far bene a chiunque, ma deve essere la spinta per raggiungere quello che desideriamo.

Ho incontrato oggi un'amica con un bimbo dell'eta del mio. Lei gli gA tolto il seno per farlo dormire di più. Sono entrambi contenti. Allora quella è la cosa giusta per entrambi.

Io non ho esperienza di treenni, ma ricomincia con tua figlia mettendoti un po' al suo livello.
Prova a immaginare cosa vorresti se tu fossi lei.
Prova ad anticipare ogni tanto le sue esigenze alle tue, falle sentire che con te può giocare e divertirsi.
Non sono certa chd nel mio consiglio ci sia una reale soluzione, ma potresti provare. Questo è quello che proverei io insomma.

Ad esempio, a mio figlio io non ho dovuto insegnare a mangiare o dormire. Sono cose che faccio io e che ho cominciato a un certo punto a fare con lui. Lui mi ha osservato, si è lasciato trasportare da me e ha cominciato a fare le stesse cose con maggior autonomia ogni giorno.

Io giocherei con lei, come Vavi ti racconta, mi metterei con lei e piano piano metterei poi dei piccoli confini (a un certo punto ci prepariamo per la pappa e la nanna, sempre insieme, attraverso l'esempio). Scandisci i tempi, permettendole di esprimersi,

Spero di non averti confusa