Acqualimpida... è naturale che sulla nostra strada si incontrino persone che non la pensano come noi.
Ma anche a me risulta che ci siano fior di soggetti competenti che hanno scritto fior di libri basandosi su tesi ben diverse da quelle enunciate dai tuoi amici sedicenti esperti.
Metti in conto, inoltre, che potrai persino incontrare dei pediatri che non la pensano come te. Prima di cambiarla io ne avevo una ostile all'allattamento al seno, che mi biasimava perché Alex aveva un anno e prendeva ancora il mio latte.
L'importante è raccogliere le informazioni tecniche che più si avvicinano alla tua sensibilità e se del caso confutare, ma più spesso ignorare bellamente e fare di testa propria, seguendo l'istinto :ghgh:
C'è un unico punto sul quale sono propensa a concedere un minimo di credito, questo:
Non l'ho mai inteso in maniera così estrema, perché trovo che sia dovere (e spesso piacere) del genitore venire incontro ai bisogni del figlio. Ma ci sono limiti, che variano a seconda del genitore, che non trovo opportuno superare. E il confine secondo me è determinato dal seguire il bisogno del figlio a tal punto da esaurirsi così tanto da non essere nel complesso genitori sereni. Ecco... oltre quel limite, anche contro ciò che è "giusto", non è il caso di andare.acqualimpida wrote: - bisogna capire che cosa ho bisogno di fare come mamma e che comportamenti mi fanno stare bene. è il bimbo che entra in una nuova famiglia e deve abituarsi ad essa non il contrario
E' la ragione per la quale pur essendo l'allattamento al seno un'ottima cosa sotto molti punti di vista, una mamma che non se la sente di seguitare ad allattare perché nel farlo sta troppo male, psicologicamente o fisicamente, fa bene a smettere; o la ragione per la quale il bambino può pure optare per il lettone, ma se rende il sonno impossibile a mamma e papà occorre cercare altre soluzioni.
Il che non vuol dire, come sembra sottintendere la lettera di quell'affermazione: il bambino si adatta e stop.
Ma piuttosto: anche l'adulto ha dei bisogni e non sempre/non per troppo tempo, è il caso di comprimerli.
Di una cosa però nella mia esperienza ho trovato riscontro: il contatto fisico, il rispondere ai bisogni, l'allattare a richiesta, non rendono il bambino dipendente e tiranno.
Ho allattato a lungo i miei figli, uno dei due è stato nel lettone per un anno, ho ignorato lo scandalo suscitato da parenti e amici fautori della presunta indipendenza precoce del pargolo e adesso... ho due figli molto autonomi e contenti. Quando sono stati pronti, hanno spiccato il volo.
Il trentenne bambinone a carico di mamma non è il prodotto di un'educazione che non ha fretta di far sperimentare frustrazioni e distacco, ma di altri fattori che con questo non c'entrano niente.

