scelte educative

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Moderator: Paola

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Rie
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Post by Rie »

Grande lupinustra! :smile:

Acqualimpida... è naturale che sulla nostra strada si incontrino persone che non la pensano come noi.
Ma anche a me risulta che ci siano fior di soggetti competenti che hanno scritto fior di libri basandosi su tesi ben diverse da quelle enunciate dai tuoi amici sedicenti esperti.
Metti in conto, inoltre, che potrai persino incontrare dei pediatri che non la pensano come te. Prima di cambiarla io ne avevo una ostile all'allattamento al seno, che mi biasimava perché Alex aveva un anno e prendeva ancora il mio latte.
L'importante è raccogliere le informazioni tecniche che più si avvicinano alla tua sensibilità e se del caso confutare, ma più spesso ignorare bellamente e fare di testa propria, seguendo l'istinto :ghgh:

C'è un unico punto sul quale sono propensa a concedere un minimo di credito, questo:
acqualimpida wrote: - bisogna capire che cosa ho bisogno di fare come mamma e che comportamenti mi fanno stare bene. è il bimbo che entra in una nuova famiglia e deve abituarsi ad essa non il contrario
Non l'ho mai inteso in maniera così estrema, perché trovo che sia dovere (e spesso piacere) del genitore venire incontro ai bisogni del figlio. Ma ci sono limiti, che variano a seconda del genitore, che non trovo opportuno superare. E il confine secondo me è determinato dal seguire il bisogno del figlio a tal punto da esaurirsi così tanto da non essere nel complesso genitori sereni. Ecco... oltre quel limite, anche contro ciò che è "giusto", non è il caso di andare.

E' la ragione per la quale pur essendo l'allattamento al seno un'ottima cosa sotto molti punti di vista, una mamma che non se la sente di seguitare ad allattare perché nel farlo sta troppo male, psicologicamente o fisicamente, fa bene a smettere; o la ragione per la quale il bambino può pure optare per il lettone, ma se rende il sonno impossibile a mamma e papà occorre cercare altre soluzioni.
Il che non vuol dire, come sembra sottintendere la lettera di quell'affermazione: il bambino si adatta e stop.
Ma piuttosto: anche l'adulto ha dei bisogni e non sempre/non per troppo tempo, è il caso di comprimerli.

Di una cosa però nella mia esperienza ho trovato riscontro: il contatto fisico, il rispondere ai bisogni, l'allattare a richiesta, non rendono il bambino dipendente e tiranno.
Ho allattato a lungo i miei figli, uno dei due è stato nel lettone per un anno, ho ignorato lo scandalo suscitato da parenti e amici fautori della presunta indipendenza precoce del pargolo e adesso... ho due figli molto autonomi e contenti. Quando sono stati pronti, hanno spiccato il volo.
Il trentenne bambinone a carico di mamma non è il prodotto di un'educazione che non ha fretta di far sperimentare frustrazioni e distacco, ma di altri fattori che con questo non c'entrano niente.
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
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Agnese G. Pupa
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Post by Agnese G. Pupa »

fino al primo anno d'età, per me, nn esistono ''vizi'' ma solo bisogni e LORO ce lo fanno capire come possono... quando sento ste cagate del ''ma è bravo?'' ''dorme la notte?'' ''ma mangia?'' ni vien male
Ho sentito dire da un nonno ''mio nipote è bravissimo,nn si sporca quando mangia..nemmeno un po'' parlando di un pupo di 8-9 mesi, eh?^?^
è ch'è? se si sporcava lo buttavi via???
Sto luogo comune del categorizzare i neonati in BUONI e CATTIVI mi fa rabbrividire, davvero...ma che ne sa un bambino cosi piccolo se ti tiene sveglia la notte o che ti ''disturba'' mentre tu vorresti fare altro...allora meglio prendersi un cane e si fa prima..
son veramente luoghi comuni penosi e mi preoccupa il resto dell'educazione di questi poveri bimbi..

A noi è andata di cXXo che Diego da solo si sia regolarizzato con pasti e le nanne ma per esempio non puoi lasciarlo senza bavaglio perchè tra bava e rigurgiti concia le maglie uno skifo, makkkissene frega è un bimbo!!!!è sano,ride,sgambetta...siamo noi ad andare dietro a lui...
NOI L'ABBIAMO VOLUTO E NOI LO RISPETTIAMO....
scusate ma è un periodo che assisto,qua in vacanza, al festival delle dicerie_stronzate sui bambini e veramente faccio fatica a mordermi la lingua ... quando mia suocera,sua nonna, lo chiama ''monello'' le darei certe capate... ho quando gli dicono ''cattivone che fai non dormi!??'' li picchierei!! e devo iniziare ads a dire che certi aggettivi con mio figlio NON si dovranno usare perche non hanno senso. se vuoi gli spieghi se no non dir niente..

cmq sta gente che usa sti metodi ed è pure qualificata mi fa molta paura: poi nn ci si puo lamentare che anche un domani sarà pieno di adulti frustrati ....
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pala4ever
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Post by pala4ever »

Lupina wrote:Sono paure infondate, semmai è vero il contrario.

Ricordo come mi disapprovavano, per il mio essere mamma felicemente cozza.
Se si fossero avverate le profezie dei miei gufatori personali, adesso il mio primogenito cinquenne non sarebbe all'Isola D'Elba coi miei da una ventina di giorni, ed io non potrei staccarmi dal secondogenito, che invece va volentieri dai nonni e sta senza di me anche per otto-dieci ore senza batter ciglio.
Garantendo presenza, accudimento, amore, affetto, i pargoli affrontano la vita più serenamente e non hanno paura di misurarsi col mondo. Perché la sicurezza se la sono costruita da soli, dentro di se', grazie alla presenza amorevole e al sostegno.
E anche quando saranno grandi o lontani, sapranno sempre che c'è qualcuno che li ama e che è pronto a consolarli.

Ce l'avessi io, che sono adulta, una certezza così bella.
quoto tutto ma soprattutto l'ultima... :red:
Io so che tu non sai che io so
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