Intervengo senza aver letto tutti gli interventi, ma quel che è implicato nell'allattamento mi ha toccato e tutt'ora mi tocca dal vivo.
Credo sia giusto incentivare l'allattamento al seno, adoperarsi percè vi sia una corretta informazione, ribadire sino allo sfinimento i pregi e i vantaggi del LM, non solo nutritivi, ma alla fine della fiera non mi trovo d'accordo con un atteggiamento di più o meno velata mortificazione verso chi sceglie o dirotta sul biberon.
Lo dico perché ci sono passata e, ahimè, dovrò ripassarci tra non moltissimo.
E' vero che spesso si leggono negli occhi di chi ci guarda accuse che in realtà sono solo il riflesso di nostri sensi di colpa o di inadeguatezza, ma talvolta, quello sguardo poco indulgente lo incontri davvero e fà male anche se tu sei in pace con te stessa, ma ti senti ugualmente giudicata.
Detto sinceramente non mi piace sentir parlare di "diritti violati" perchè un bambino ha diritto principalmente ad essere amato, ed io onestamente mi barcameno per assicurarmi che ai miei figli non manchi mai quello e che io sia e rimanga nelle condizioni per poterglielo garantire.
E non mi piace perché non ho amato meno mio figlio tutte le volte in cui gli ho dato (o ho consentito che gli dessero) un biberon di latte.
mio figlio è stato allattato misto per 7 mesi e mia figlia finora l'allatto al seno ma dovrò entro l'anno ricorrere all'aggiunta.
Con Cristian c'è stata l'amarezza di avergli dovuto dare il biberon dopo appena un mese, causa allattamento partito male, insicurezza mia, mancanza di informazioni etc.
Dopo i suoi 7 mesi ho dovuto riprendere i normali ritmi di lavoro, che non mi consentivano di continuare ad allattarlo se non a rischio di una nevrosi.
Sono una libero professionista, non ho orari fissi, nè posso preventivare i miei impegni (figuariamoci se stabilire che sarò certamente a casa a quella tot ora, piuttosto che uscire al mattino presto quando lui ancora dormiva).
Secondo parto, bimbo diverso: si è attaccata subito e l'allattamento è decollato senza problemi....prosegue con convinzione, anche se sarei ipocrita nel dire che non mi costa fatica o che sia un momento di piacevole simbiosi.
Io lo sto vivendo come un "dovere" perchè non ho il tempo e, soprattutto, la rilassatezza mentale, di viverlo diversamente, e le poppate che mi riesco a "godere" sono davvero poche e sporadiche.
giulia continua a voler stare attaccata in modo maniacale (lasciatemi passare il termine), ed ininterrotto, e se questo da una parte lo comprendo e mi fa tenerezza, non posso non pensare mentre l'allatto a mio figlio duenne che mi chiama, a quanto lo stia trascurando (al punto che ultimamente, rassegnato, ha anche smesso di cercarmi e va direttamente dal padre), e a tutto quello di cui DEVO occuparmi.
E non parlo delle incombenze casalinghe, ma di quelle lavorative che non posso permettermi il lusso di mettere in stand by.
Ci sono scadenze temporali, fiscali, previdenziali, e non posso dire: "Ok, ci penso dopo perchè ora ho una bimba di 2 mesi a cui dedicarmi TOTALMENTE".
Sinora sto riuscendo ad assicurargli il mio latte anche quando sono costretta ad assentarmi per un paio d'ore, perchè mi sveglio in piena notte e lo tiro.
ma di notte sto anche lavorando (perchè posso farlo solo quando loro dormono) e so che non posso continuare così.
Tra qualche mese dovrò riprendere l'attività di studio ed allora ho già deciso che gli darò il LA in mia assenza.
La scelta è stata ponderata, soppesata e soprattutto non discende da cattiva informazione.
So che, volendo, potrei continuare ad allattarla (facendo scorte di latte mio, o facendomela portare in studio -impraticabile -, o raggiungendo io casa - impraticabile), ma ho scelto di non volerlo fare, perchè fisicamente e psicologicamente non lo reggerei tutto questo stress.
Non voglio passare le nottate dei prossimi mesi a puntare la sveglia per tirare il latte, e non voglio farlo non per egoismo o per incuranza vrso un diritto di mia figlia, ma per conrtinuare ad assicurare a lei e a suo fratello una madre serena, di cui credo abbiano prioritario diritto.
Nè mi sento minimamente in colpa stavolta, ma assolutamente serena ed in pace con me stessa (e non lo dico per una sorta di "coda di paglia").
amarezza per amica che sta cedendo al LA
- madda77
- Utente Vip

- Posts: 947
- Joined: Thu Apr 16, 2009 10:56 pm
Questo lo leggo solo ora e penso di aver dato la mia personale risposta.bubina wrote:
Mi metto nei panni del bimbo e mi chiedo come mai una mamma non sente questo istinto ad allattare, anche a costo di sacrifici, dolore e rinunce.
.
Io l'istinto ad allattare lo avrei anche, e ad oltranza.
E credimi, di sacrifici ne sto facendo anche tanti per continuare (sono diventata uno straccio di donna nel senso letterale del termine).
Ma prima di quello c'è l'istinto alla sopravvivenza, perchè mia figlia (e mio figlio) ha bisogno di una madre, prima che di una tetta.
- michy
- Utente Vip

- Posts: 1529
- Joined: Wed Jan 02, 2008 2:55 pm
madda77 wrote:Questo lo leggo solo ora e penso di aver dato la mia personale risposta.
Io l'istinto ad allattare lo avrei anche, e ad oltranza.
E credimi, di sacrifici ne sto facendo anche tanti per continuare (sono diventata uno straccio di donna nel senso letterale del termine).
Ma prima di quello c'è l'istinto alla sopravvivenza, perchè mia figlia (e mio figlio) ha bisogno di una madre, prima che di una tetta.
ti do pienamente ragione!
[RALLY: 6 APRILE 2004
KITTY: 25 GIUGNO 2007
SCOOBY: 16 GIUGNO 2009



