non ho letto proprio tutto...
non sono sposata, però riporto le mie esperienze come figlia e come compagna..
è successo tra i miei genitori, non specifico quale dei due, in ogni caso non ho mai perdonato, tutt'ora porto rancore e rabbia verso questo tradimento e non mi capacito di come l'altra parte in causa abbia deciso di continuare a restare assieme. inizialmente c'era rabbia, voglia di vendicarsi (non tradendo a sua volta, ma portando in tribunale questa e tutte le altre violenze subite per fargliela pagare) poi d'un tratto basta, tutto era come prima. avrei tirato giù un muro a calci dalla rabbia che avevo dentro io per loro, stanca di veder soffrire una persona fondamentale per me.
è stata una scelta fatta per amore della famiglia, perchè ci sono due figlie di mezzo..però per me è una scusa, siamo grandi (29 e 21 anni) e siamo in grado di capire la situazione, secondo me è solo paura di perdere la propria vita fatta di abitudini accumulate in 30 anni di matrimonio, esperienze, emozioni, condivisioni e quant'altro che dopo una separazione cesserebbero di esserci...e ricominciare da zero non è semplice... nonostante io capisca anche questo lato della medaglia continuo a non capacitarmi di questo perdono e ritorno alla vita quotidiana
forse parlo così solo perchè sono figlia loro e non posso vedere i miei genitori così, li preferirei separati ma felici... ma forse nemmeno da separati loro sarebbere tali
per quanto riguarda la mia personale esperienza, dico che sono stata 4 anni con un ragazzo, eravamo super giovanissimi, so che non sarebbe durata in eterno, ma i sentimenti in ballo c'erano.
sono stata ripetutamente tradita, mai una volta sono riuscita ad arrabbiarmi, ho pianto tanto pensando a quanto male l'avevo fatto stare per averlo spinto a ceracre felicità altrove... stupidamente non ho mai pensato che il problema fosse lui, e più faceva così più io mi facevo in quattro per farlo stare meglio...
dentro di me però non mi fidavo più, ho sempre avuto il magone, non sapevo più cosa pensare su ciò che mi diceva perchè non sapevo cosa fosse vero e cosa no...
anche il mio attual compagno ha fatto la sua... siamo stati assieme per un breve periodo nel 2008, ci siamo poi lasciati perchè doveva risolvere una situazione che io non condividevo. nel 2009 sono tornata da lui, l'ho sempre portato nel cuore, e lui nonostante cercasse conforto conosendo altre ragazze ha sempre portato nel cuore me, e quando siamo tornati assieme ha portato avanti per un periodo, seppur breve, un rapporto con un'altra che io ho scoperto dopo perchè agli occhi di tutti si fingevano amici...
beh inutile dire com'è finita visto che da due anni conviviamo, a giorni arriverà nostra figlia e sono follemente innamorata di lui... però per un bel pezzo non ho avuto la forza di fidarmi di lui... solo quandi mi ha detto le ragioni del suo comportamento ho deciso che mi potevo fidare e che mi sarei dovuta impegnare per riuscirci, ma solo perchè sapevo che ciò chemi aveva detto era la verità
ecco, per quanto mi riguarda faccio fatica a capire perchè gli altri perdonino, però poi sono io la prima a non riuscire a non farlo
Tradimento e perdono
Moderator: Paola
- veruz
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iopolpit wrote:Io non credo nel perdono.
Se mio marito mi tradisse, credo (presuntuosamente) che lo capirei - non nel senso che me ne accorgerei, ma nel senso che capirei perchè l'ha fatto -.
Probabilmente riuscirei a continuare a vivere con lui.
Ovviamente non come se nulla fosse successo, ma per "tutto il resto" che continuerebbe a essere importante per noi due.
E non parlo solo di figli.
Questo semplicemente se la mia pancia me lo consentisse.
Perchè di pancia alcune volte ho desiderato scomparire, non stargli più vicino.
E non ci eravamo traditi.
Quello che vorrei cercar di dire è che quello che proviamo talvolta ci consente di andare oltre a ferite e/o mancanze immense.
E non si tratta di sopravvivere.
Ma di vivere.
sono d accordo e non mi convince l utilizzo della categoria del perdono. Non so, io non sono credente, però non riesco a mettermi ella posizione di essere colei che concede il perdono qualcuno per un tradimento.-preferisco scendere dal piedistallo e cercare di capire perché
- Linda Eva
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- Joined: Sun Jan 09, 2011 5:46 pm
Mi trovo completamente d'accordo con Veruz:
non parlerei mai di perdono.
Oggi, rispetto ad anni addietro so di non dare al tradimento 'fisico' un valore maggiore di tante altre colpe di cui ci si potrebbe macchiare nei miei confronti. Sarebbe certamente quella che mi metterebbe più in crisi come donna, più pesante, ma la maggior colpa è la mancanza di lealtà e sincerità, il sotterfugio, la presenza dell'ntenzione di ferirmi, l'affronto di scoprire che altri sapevano tranne me contaminando di slealtà e menzogna altri rapporti della mia vita, stare con me solo per i miei figli, svuotare di senso un rapporto fino ad allora intenso senza nessun sintomo, lasciandomi un mese, una settimana o anni nell'inconsapevole illusione di 'vivere la mia e nostra vita' mentre vivevo un copione scritto solo a beneficio della sua, dei suoi spazi, del suo egoismo mascherato da ipocrita tentativo di 'risparmiarmi dolore'.
Insomma, tutto l'opposto da quello che afferma Pala4ever!
Come ha detto qualcuna voglio sapere per poter essere sempre in grado di decidere della mia vita.
Voglio poter valutare se si sia trattato di un 'inciampo' nel suo percorso di maturazione del nostro rapporto verso un amore sempre più consapevole e solido, o se è stato voglia di evasione (allora evada per sempre o mai più!), o un incidente che ha preso e portato via qualcosa che ormai andrà perduto per sempre...
Trovo saggia la giovane lenni
So che se accadesse a me potrebbe non essere tutto bianco o nero come tendiamo a pensare se il colpevole è l'altro.
Penso che faticherei a fidarmi ancora io di lui, ma potrei desiderare sinceramente io per prima che fosse lui a fidarsi ancora di me.
So anche che se lui mi tradisse probabilmente un lasso di tempo di bugia, anche una sola sera, ci sarebbe prima di parlarne, ma comunque la chiave di tutto per me è una 'LEALTA' di fondo, una questione di rispetto su cui non transigo
Sulla questione della tua amica, quindi, non trovo assurdo che possa chiamarlo ancora 'amore' con sincerità, potrebbero aver salito un gradino di valore nel percorso personalissimo verso un amore sempre più maturo e sganciato dalle rose e fiori degli amori 'ideali', potrebbero essrsi rafforzati entrambi nella conoscenza del compagno.
Così come potrebbe essere di facciata, o solo per lasciar vivere e allora per me sarebbe triste e squallido per quanto comprensibile.
Una sola cosa mi lascia perplessa:
non parlerei mai di perdono.
Oggi, rispetto ad anni addietro so di non dare al tradimento 'fisico' un valore maggiore di tante altre colpe di cui ci si potrebbe macchiare nei miei confronti. Sarebbe certamente quella che mi metterebbe più in crisi come donna, più pesante, ma la maggior colpa è la mancanza di lealtà e sincerità, il sotterfugio, la presenza dell'ntenzione di ferirmi, l'affronto di scoprire che altri sapevano tranne me contaminando di slealtà e menzogna altri rapporti della mia vita, stare con me solo per i miei figli, svuotare di senso un rapporto fino ad allora intenso senza nessun sintomo, lasciandomi un mese, una settimana o anni nell'inconsapevole illusione di 'vivere la mia e nostra vita' mentre vivevo un copione scritto solo a beneficio della sua, dei suoi spazi, del suo egoismo mascherato da ipocrita tentativo di 'risparmiarmi dolore'.
Insomma, tutto l'opposto da quello che afferma Pala4ever!
Come ha detto qualcuna voglio sapere per poter essere sempre in grado di decidere della mia vita.
Voglio poter valutare se si sia trattato di un 'inciampo' nel suo percorso di maturazione del nostro rapporto verso un amore sempre più consapevole e solido, o se è stato voglia di evasione (allora evada per sempre o mai più!), o un incidente che ha preso e portato via qualcosa che ormai andrà perduto per sempre...
Trovo saggia la giovane lenni
Spero davvero che non accada mai, ma so che anche se non lo sento nelle mie corde, potrebbe accadere a lui (nelle sue lo è di più) come a me.lenni wrote: per un bel pezzo non ho avuto la forza di fidarmi di lui... solo quandi mi ha detto le ragioni del suo comportamento ho deciso che mi potevo fidare e che mi sarei dovuta impegnare per riuscirci, ma solo perchè sapevo che ciò chemi aveva detto era la verità
So che se accadesse a me potrebbe non essere tutto bianco o nero come tendiamo a pensare se il colpevole è l'altro.
Penso che faticherei a fidarmi ancora io di lui, ma potrei desiderare sinceramente io per prima che fosse lui a fidarsi ancora di me.
So anche che se lui mi tradisse probabilmente un lasso di tempo di bugia, anche una sola sera, ci sarebbe prima di parlarne, ma comunque la chiave di tutto per me è una 'LEALTA' di fondo, una questione di rispetto su cui non transigo
Sulla questione della tua amica, quindi, non trovo assurdo che possa chiamarlo ancora 'amore' con sincerità, potrebbero aver salito un gradino di valore nel percorso personalissimo verso un amore sempre più maturo e sganciato dalle rose e fiori degli amori 'ideali', potrebbero essrsi rafforzati entrambi nella conoscenza del compagno.
Così come potrebbe essere di facciata, o solo per lasciar vivere e allora per me sarebbe triste e squallido per quanto comprensibile.
Una sola cosa mi lascia perplessa:
'con qualche titubanza' ? Lui?! Pure?!!!!madda77 wrote: La cosa è davvero freschissima, ma lei non gli ha fatto nessuna scenata, nessuna recriminazione, nessun rancore.
Ha chiesto solo a lui cosa intendeva fare, e lui, pur con qualche titubanza, ha deciso di restare.
