"Non sono razzista, però.."

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sol
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Post by sol »

Agnese G. Pupa wrote:Frà, hai centrato il problema "la sinistra italiana è vecchia" come sono vecchie le idee sulle quali si poggia. non siamo piu negli anni 60-70. la maggior parte dei figli di quella generazione sono i piu "viziati" di tutti e nn hanno faticato a guadagnarsi niente, come i loro genitori.... purtroppo...
il mondo E' IN MOVIMENTO è sempre stato così, l'uomo è migrante! è difficile iniziare una vera integrazione ma è meglio abituarcisi e partire col piede giusto se no si fa il doppio della fatica...(tanto questa è la realtà!!!)
Infatti a me piace pensare ed inneggio ad una NEXT LEFT fatta di sforzi e miglioramenti dell'essere umano... Una sinistra altra, nuova, ripulita... definirmi "comunista" oggi mi pare quanto di piu anacronistico, ok avere alla base i giusti riferimenti ideologici dell'inizio '900 ma poi bisogna andare oltre! per esempio noi che siamo la generazione precaria per eccellenza andiamo cmq in piazza con gli operai perchè loro abbiano a godere degli amortizzatori sociali che noi non avremo mai o cmq che si riconosca l'importanza del loro lavoro ma noi saremo per sempre a fare un anno qui e due mesi là...questo per dire che siamo totalmente caricati all'indietro!!! figurarsi i "compagni" degli anni delle lotte anni 60...
ma ne usciremo!??! :occhiodibue:
scusate l'OT ma alla fine sempre politica è...

Non è un OT, nel senso che non esula dal post. La vecchia generazione di sinistra non è preparata a questa realtà multietnica e precaria, è ferma anni luce.
annaviola
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Post by annaviola »

Giulia1970 wrote:Io sto diventando razzista nel senso che comincio a odiare gli autoctoni (son vicina a dove abitano Sole e Mirko) che lavora non per il lavoro ma per la carriera, che vede nell'ostentazione la principale utilità del denaro, che vede la vita come una continua passerella. Oh, non sono tutti così, eh,, ma anche se fossero un'infima minoranza riescono egregiamente a rompere le balle.
LE mamme immigrate che vedo io invece portano i bimbi all'asilo e non spettegolano nei "crocchi vips", ma vanno subito a fare le loro faccende (lavoro in casa o fuori), hanno piacere che i loro bimbi giochino coi compagni e li aiutano a inserirsi senza nessun pregiudizio, i loro mariti lavorano per il mantenimento della famiglia. I veri signori sono loro.
Per fortuna i miei figli non hanno mai considerato il colore della pelle come elemento di divisione in gruppi, proprio per il contesto "multietnico" in cui viviamo pur essendo in un paesino conservatore e molto chiuso del nord.
anche io sto diventando razzista con gli autoctoni....
sempre a sparar cazzate e a non preoccuparsi mai della "sostanza" delle cose....
Anna 11 novembre 2006:bacio:

Viola 4 aprile 2009:bacio:
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sol
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Post by sol »

Mirko e i furetti wrote:

qualcuno diceva che non bisogna avere paura delle grida dei cattivi, ma del silenzio dei buoni.

ed è proprio la pigrizia e il silenzio dei "buoni" che ha aperto la strada alla vigliaccheria dei razzisti.

saluti interventisti
Mirko

Si dovrebbero tappezzare i muri di queste città così ottuse di frasi come queste. Come scrivevo, ho visto anche pietismo ed elemosina, neanche quelle mi piacciono. Agnese, poi, ha toccato un altro nervo scoperto: i Rom. Più o meno "godono" dello stesso trattamento qui, se non peggio.
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