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Posted: Thu Oct 06, 2011 12:45 am
by Rie
Non ho fatto il corso di Vale e me la sono cavata un po' con il tempo miglior medicina e un po' con una... compensazione.
Infatti, la mia ferita aperta, da piangerci sopra ancora dopo diversi mesi e da avere un brivido a distanza di anni, è (era) il travaglio. L'ho vissuto malissimo, e ne ho conservato un senso di vergogna e incapacità (tutte le donne ci riescono, perchè io no? forse ad avere un altro carattere, se non proprio una maggior sopportazione del dolore, non avrei fallito...).

Il tempo è chiaro come abbia agito, sbiadendo il ricordo doloroso.
La compensazione... è stato un cesareo programmato fortemente voluto per il secondogenito, che mi ha regalato un parto sereno e dolcissimo, un ricordo positivo per annullare quello negativo del parto di Alex.

Immagino però che per uno stato depressivo il dolore sia più grande: perché interiore più che fisico, e perché a lungo protratto.

Posted: Thu Oct 06, 2011 6:39 am
by Cosetta
Lidia wrote:Sono scema io che non capisco cosa voglia dire questa frase?
ahahahha non credo abbia un senso. Io la lascio perché non ci sono link di spam, ma credo che si stiano affinando, dando risposte semiplausibili direttamente nelle discussioni, ce n'era un'altra l'altro giorno.

Posted: Thu Oct 06, 2011 9:10 am
by stefyna77
val3nt1na wrote:intendi prima dei figli?

si proprio così..

ricordo che pensavo e ripensavo e immaginavo come fare per tornare indietro..
sono pensieri terribili da fare.